Il presidente della Commissione di quartiere di Pregassona: "Sono pronto a mettere la mia esperienza al servizio della Svizzera, contribuendo a costruire un futuro prospero e inclusivo per il Ticino"
LUGANO - Capita, a volte, che per il Consiglio federale arrivino candidature senza speranza. E che anche la sua sia senza speranza Marco Imperadore - presidente della Commissione di quartiere di Pregassona - lo sa bene. Ciò nonostante, ha deciso di comunicare a Berna la sua intenzione in vista della votazione per la successione a Viola Amherd. E la segreteria dell’Assemblea federale gli ha fatto sapere in questi giorni che la sua candidatura sarà comunicata al Parlamento. Abbiamo chiesto a Imperadore i motivi della sua decisione. E ci ha risposto così.
“Da oltre vent’anni mi dedico attivamente al servizio della comunità ticinese. La mia esperienza spazia dalla gestione di progetti sociali e culturali, contribuendo a rafforzare la coesione e l’integrazione del nostro territorio. Ho maturato competenze amministrative, gestionali e strategiche che ritengo fondamentali per ricoprire incarichi di elevata responsabilità a livello federale.
Nel corso della mia carriera ho coordinato iniziative volte alla valorizzazione del patrimonio culturale, promuovendo l’accessibilità della cultura per tutti. Sono il fondatore e presidente dell’Associazione Amélie, dove dirigo il Laboratorio sociale e di integrazione, coordinando oltre 60 collaboratori e volontari.
In questo ruolo ho creato progetti innovativi a sostegno dei cittadini, con particolare attenzione all’integrazione degli stranieri e delle persone bisognose. Attualmente, ricopro con orgoglio la carica di presidente della Commissione di Quartiere di Pregassona, dove organizzo eventi comunitari e tenendo il contatto con la Città di Lugano.
Il mio impegno nel settore culturale si concretizza anche nella progettazione e gestione di portali digitali, strumenti essenziali per diffondere le iniziative locali.
La mia formazione include numerosi corsi specialistici in gestione amministrativa, comunicazione, fundraising e project management, che hanno arricchito la mia visione operativa.
Questo percorso mi ha permesso di cogliere le reali necessità e le potenzialità del Cantone Ticino, trasformando le sfide in opportunità. Sono convinto che il Ticino debba avere una rappresentanza forte e proattiva nel Consiglio Federale, capace di affermare il suo peso politico ed economico.
La mia candidatura nasce dalla volontà di mettere a disposizione la mia esperienza e le mie competenze per il bene della collettività. Intendo contribuire allo sviluppo economico sostenibile, promuovendo innovazione e formazione professionale sul territorio.
Voglio inoltre rafforzare la coesione sociale, garantendo un tessuto comunitario inclusivo e solidale.
La mia attività nel settore pubblico e privato testimonia costanza, professionalità e un impegno concreto verso il miglioramento della vita quotidiana.
Ogni iniziativa da me coordinata si è focalizzata sul rafforzamento dei rapporti tra cittadini e istituzioni.
Sono pronto a mettere la mia esperienza al servizio della Svizzera, contribuendo a costruire un futuro prospero e inclusivo per il Ticino. La mia visione si fonda sulla valorizzazione delle tradizioni locali e sulla creazione di nuove opportunità di crescita".