CRONACA
Cantieri chiusi ma si può estrarre la pietra naturale. Qualche allentamento per l'industria
La Confederazione ha parlato nella sua conferenza stampa del post 27 aprile, il Consiglio di Stato dirama una nuova ordinanza per il periodo che va dal 20 al 26 aprile

BELLINZONA – Manca una settimana al 27 aprile, data dopo la quale la Confederazione ha comunicato nel pomeriggio le misure di allenamento delle chiusure da Coronavirus. Ma sino al 26 aprile, in Ticino cambierà ben poco.

Il nostro Cantone ha chiesto e ottenuto ancora una volta delle misure più stringenti, a causa della situazione particolare. Nell’ordinanza emessa oggi si richiamano quelle precedenti: ovvero, chiusi bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, centro estetici, vietati le manifestazioni pubbliche e private e gli assembramenti con più di 5 persone, le attività negli uffici sono permesse solo con le distanze sociali e senza accesso di persone esterne, il lavoro deve essere svolto il più possibile con la formula dello smart working.

Per quanto concerne le strutture turistiche ricettive, rimangono chiuse ad eccezione degli alberghi che dispongono di un'autorizzazione alla gerenza per un numero superiore a 50 persone e dei campeggi, che possono continuare, come attualmente, a esercitare solo per accogliere personale legato alle attività inerenti alla gestione dell'emergenza a patto di: non accogliere contemporaneamente più di 50 persone (personale incluso); garantire le norme igieniche accresciute e di distanza sociale fra ogni avventore, sia seduto sia in piedi; limitare l'eventuale servizio ristorazione all'interno della propria struttura ed esclusivamente per i propri ospiti; non aprire il bar e altri servizi quali aree fitness, spa, ecc.

I cantieri restano chiusi, ma sono permesse attività sui cantieri all'aria aperta o al coperto, svolte da 10 o meno persone oppure attività di lavorazione ed estrazione della pietra naturale svolte da 10 o meno persone. La direzione lavori e, in assenza di essa, la committenza vigilano sul rispetto del numero delle persone presenti e unitamente alle aziende sul rispetto delle raccomandazioni dell'Ufficio federale della salute pubblica, segnatamente le norme igieniche accresciute e di distanza sociale.

Fatte salve le industrie della filiera socio-sanitaria, chimico-farmaceutica, medicale e alimentare, le altre industrie che intendono impiegare contemporaneamente oltre il 50% del personale attivo a regime ordinario devono, se superano i 10 dipendenti impiegati contemporaneamente, chiedere un'autorizzazione allo SMCC per attività non procrastinabili o di interesse pubblico. La direzione dell'azienda vigila sul rispetto del numero delle persone presenti e delle raccomandazioni dell'Ufficio federale della salute pubblica, segnatamente le norme igieniche accresciute e di distanza sociale.

Come sempre, la Polizia, su mandato dell’SMCC, vigilerà sul rispetto delle norme.

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