CRONACA
Bignasca, «la prostituzione non si può eliminare. E gli assassini di Chiasso vanno espulsi»
Attilio Bignasca, dopo la mappa di tio.ch sulle prostitute a Lugano, dice la sua «Siamo troppo garantisti, non si deve correre dietro alle donne perché la tratta degli essere umani non la fanno loro»
LUGANO - Il portale tio.ch ha tracciato una mappa delle prostitute in azione a Lugano. E i padroni delle case? Alcuni hanno affermato di non sapere, altri approfittano della situazione, applicando un prezzo superiore del 20% sull'affitto. Una persona già nota alle cronache giudiziarie e indagata per reati finanziari sostiene che i suoi quattro appartamenti siano di vacanza e non può dunque avere un controllo. Ma qualcuno ammette che il fenomeno esiste ed esisterà, e che si chiude un occhio.Una delle case interessate è di proprietà della Bignasca A&G di Attilio e Boris Bignasca, e abbiamo contattato Attilio Bignasca per avere una sua opinione sulla situazione. Il discorso è poi scivolato sull'omicidio di Chiasso e sui suoi presunti colpevoli.«Non mi occupo personalmente di queste cose, ma mi risulta che l'ultima prostituta ci è stata segnalata dalla polizia comunale e dopo una decina di giorni non era più lì!»
Siete dunque intervenuti tempestivamente.
«Il contratto non prevedeva il subaffitto, per cui abbiamo potuto cacciarla in fretta. Abbiamo 48 monolocali, e l'amministratore conosce tutti gli inquilini, sa da dove vengono, cosa fanno, dove hanno i soldi, da dove arriva l'affitto, eccetera. Si può chiedere in polizia, siamo stati i più reattivi, e questo da diversi anni. Anche una sola prostituta in un palazzo dà fastidio, agli altri più che a noi. Noi i contratti li facciamo guardando in faccia e non per email. Anzi siamo noi stessi a segnalare alla comunale se c'è qualcuno che si infiltra fra un inquilino e l'altro, perché se non ci sono le prostitute c'è solo da guadagnare».
Concorda sul fatto che molti sanno e fingono di non sapere?
«Non abbiamo monolocali liberi, il nostro prezzo è molto basso. Se uno fa pagare più di 1000 franchi per un monolocale sa che dietro c'è qualcosa. La polizia comunale sa tutto, magari chiudono qualche occhio... . Pensiamo ai 4-5 arrestati per l'omicidio di Chiasso, si sa che sono in giro sette giorni su sette col coltello e la pistola o entrambi, ma che cosa si può fare? Si possono fermare, fare gli esami del sangue. Dove li si manda? Ci sarebbe solo l'espulsione, che con le leggi attuali... . Questa gente in galera ci costa 500 franchi al giorno, mandiamoli via, ma va trovato il magistrato che ha il coraggio di decretare l'espulsione, e serve anche il diritto di farlo. Ci vogliono 5 anni!».
Tornando alla prostituzione, come risolvere il problema?
«Secondo me corrono dietro alle donne, ma gente come queste che gravitano attorno alla droga e alla prostituzione se fossero in Italia finirebbero in prigione e verrebbe buttata via la chiave, noi siamo troppi garantisti. La tratta degli essere umani non è fatta dalle donnine. La prostituzione non si tira via in nessun modo».
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