LUGANO - I casi di abusi su minori denunciati sono 438 fra il 2001 e il 2015, e il PPD di Lugano è preoccuopato. Ritiene che la prevenzione sia l'arma migliore, e pertanto gli otto consiglieri comunali (Angelo Petralli, Michel Tricarico, Giovanni Albertini,Anna Beltraminelli, Lorenzo Beretta Piccoli, Benedetta Bianchetti, Armando Boneff e Michele Malfanti) interrogano il Municipio su quanto viene al momento fatto.«I dati pubblicati dalla Polizia cantonale sono preoccupanti e la sensazione anche presso l'opinione pubblica è che questo genere di abuso sui minori sia in forte crescita. Tale aumento è dovuto in parte anche alle denunce di quei giovani che raggiunta l'età adulta riescono a prendere coscienza degli abusi patiti e a trovare il coraggio di parlarne. Ma altri – per paura di non essere creduti o perché hanno cercato di rimuovere quanto subito in passato – sono costretti a convivere con questo lacerante dolore, con importanti ripercussioni sulla loro vita famigliare, sociale e lavorativa», fanno notare con apprensione. «È pertanto determinante riuscire a far capire ai giovani il prima possibile quali situazioni di vita quotidiana e interazione con gli adulti siano lecite e quali invece sono anormali, da respingere e denunciare».I pipidini ricordano che, per esempio, di prevenzione si occupa Pro Juventue, così come ASPI (Fondazione della Svizzera italiana per l'Aiuto, il Sostegno e la Protezione dell'Infanzia, che terrà una conferenza stampa proprio domani, con l'intervento anche del Ministro Paolo Beltraminelli). Il rischio, si sa, è di fomentare paure, e gli scriventi ne sono perfettamente coscienti, «l'inquietante statistica menzionata in entrata riguarda tutto il Cantone e se la rapportassimo unicamente alla Città di Lugano i casi si ridurrebbero verosimilmente a un paio per anno. Non è dunque nostra intenzione creare alcun inutile allarmismo né lanciare una caccia alle streghe. Tuttavia un caso di abuso su di un minore è già un caso di troppo. Siamo pure coscienti come la tematica sia molto delicata e si possa prestare a pericolosi fraintendimenti».Dunque, tenuto conto di tutti questi aspetti, sarebbe ideale «istituzionalizzare all’interno delle strutture comunali un approccio specialistico preventivo, che consenta cioè di fare prevenzione senza allarmismi, con professionalità e usando il buon senso, la giusta distanza e l'esperienza».Pertanto, le domande poste al Municipio sono le seguenti:«1. Come viene trattato all’interno dell’Istituto delle scuole comunali di Lugano il tema degli abusi sui minori?1.1. I docenti e il personale ausiliario ricevono informazioni o partecipano a incontri periodici di sensibilizzazione su questo tema?In caso di risposta negativa, il Municipio non ritiene opportuno prevedere un percorso di sensibilizzazione in favore di tutto il personale legato all’Istituto delle scuole comunali?1.2. I bambini delle scuole comunali ricevono delle informazioni o partecipano a momenti di sensibilizzazione volti a dare loro gli strumenti per comprendere le situazioni a rischio, evitarle se possibile e denunciarle il prima possibile? In caso di risposta negativa, il Municipio non ritiene opportuno creare un percorso di sensibilizzazione in favore dei fanciulli delle scuole elementari volto a comprendere le diverse situazioni di rischio?1.3. È possibile pensare di organizzare una serata informativa rivolta ai genitori degli allievi delle nostre scuole dell'infanzia e elementari?2. Come viene trattato all’interno dei dicasteri Attività sportive e Attività culturali il tema degli abusi sui minori?2.1. Il personale direttamente a contatto con i giovani riceve informazioni o partecipa a incontri periodici di sensibilizzazione su questo tema? Viene loro distribuita la Guida per adulti con compiti educativi nello sport, nelle attività ricreative e associative intitolata Relazioni sane e prevenzione degli abusi sessuali nei settori a contatto con bambini e adolescenti. Conoscere, Riconoscere, Prevenire, Reagire promossa dal Servizio per l’aiuto alle vittime di reati del Dipartimento della Sanità e della Socialità?2.2. Il Municipio non ritiene opportuno coinvolgere a titolo volontario in questa importante azione preventiva anche tutte le associazioni (sportive, culturali, ecc.) che operano in strutture di proprietà della Città?3. Esistono all'interno dell'Amministrazione comunale una o più figure istruite e aggiornate su questa delicata tematica, alle quali in caso di sospetto o di necessità è possibile fare riferimento per ricevere delle prime utili indicazioni? Se non fosse il caso, è possibile provvedere affinché un paio di persone ricevano un'adeguata formazione, siano in grado di fornire delle prime competenti risposte e abbiano i necessari contatti con le associazioni specializzate?»