CRONACA
Il titolo shock di Libero. "Calano fatturato e PIL, aumentano i gay. Ma non sappiamo se è correlato"
Il quotidiano ha indignato molti con la sua apertura. "Si sa che noi gay siamo tutte pazze per lo shopping! Si cerca di alimentare l'odio". E i rappresentanti LGTB chiedono sanzioni

ROMA – Un titolo che ha fatto saltare sulle sedie più di una persona. “Calano fatturato e PIL, aumentano i gay”. Tra l’altro, neppure si è detto “persone omosessuali”, almeno si fosse stati nel politically correct.

Il quotidiano Libero, diretto da Pietro Senaldi, ha scelto di lanciare una prima pagina shock, mettendo nella stessa frase la decrescita economica italiana e l’aumento di persone che ne amano altre dello stesso sesso.

Pur senza spingersi a dire che vi è una correlazione: non è detto, si legge in una pagina interna, ancora non si sa. “Tre imprenditori su 4 fuggono dalla ricevuta elettronica e l’economia soffre. Gli unici a non sentire crisi sono gli omosessuali: crescono in continuazione”, è il sottotitolo. Facendo, appunto, intendere che sia qualcosa di correlato, salvo poi smentirlo (o quanto meno, dire che non si sa…).

Le critiche ovviamente sono tante, Di Maio si è rallegrato che alcuni media non abbiano più sostegni statali.

Ironico l’ex presidente dell’Arcigay del Trentino Paolo Zanella: "Straordinario: non hanno usato le parole "culattoni" o "froci"! Politically correct, quelli di Libero, mica come il consigliere leghista di Bolzano che ci chiama con nonchalance "finocchi" in un'aula istituzionale. Che poi ci spieghino un po' come può calare il Pil se aumentano i gay. Delle due l'una. Si sa che noi gay siamo tutte pazze per lo shopping! Che schifo. Questo paese, ogni giorno di più, cerca di alimentare un clima d'odio cercando facili capri espiatori. I migranti. L'Europa. I gay. Ora è colpa nostra se l'economia del Paese non gira. Perché questa è l'implicita affermazione di quel titolo profondamente omofobo. L’aumento?. Un nonsense in grado di alimentare ulteriormente l'odio e la violenza verso la comunità Lgbt che sta riemergendo nel paese con numerosi episodi di aggressione”.

Il suo successore, Lorenzo Del Preto, ha chiesto sanzioni. "Il titolo è orrendo - afferma - oltre ciò è assolutamente indifendibile: ci si augura che il codice dell'Ordine dei giornalisti preveda sanzioni in casi di questo tipo; in cui, con il solo scopo di far parlare di sé e (magari) vendere due copie in più, si finisce con ribadire triti e ritriti pregiudizi, additando una minoranza (qual è quella Lgbt) di essere una sorta di élite o, ancora peggio, un fenomeno modaiolo e mediatico". Che ci siano più persone che ammettono di essere omosessuali è a suo avviso positivo, perché significa che i pregiudizi diminuiscono, ma sottolinea come ancora ci sia chi teme a fare coming out.

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