CRONACA
Dodici residenti di una casa anziani positivi, oltre a quattro collaboratori
Si tratta della Casa San Giorgio di Brissago, tutti sono stati trasferiti e posti in isolamento nel reparto Covid della struttura

BRISSAGO - Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) comunica che sono stati registrati dodici casi positivi all’interno di una casa per anziani.

Dodici residenti della Casa San Giorgio di Brissago sono risultati positivi al Coronavirus nei giorni scorsi. Come previsto, tutti sono stati trasferiti e posti in isolamento nel reparto Covid della struttura. Risultano positivi anche quattro collaboratori.

Le visite all’interno della casa sono nel frattempo state sospese, così come le attività socializzanti e i pranzi nei locali comuni. Tutti gli ospiti sono precauzionalmente in isolamento nelle proprie camere.

L’Ufficio del medico cantonale è in contatto con la direzione per seguire l’evoluzione della situazione e valutare congiuntamente eventuali altri provvedimenti.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Alla casa anziani di Maggia c'è un focolaio! Altri dieci residenti positivi

CRONACA

Positivo un residente della casa anziani di Locarno

CRONACA

Ecco un focolaio in casa anziani, nove casi a Chiasso

CRONACA

Tre casi in una casa anziani, tutti i residenti e i collaboratori testati

CRONACA

Un'altra casa anziani colpita: è quella di Castelrotto

CRONACA

Tre casi alla casa anziani di Sonvico

In Vetrina

IN VETRINA

Intrappolati nella rete: la dipendenza da internet e le sue insidie

04 APRILE 2025
IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025