CRONACA
Carceri ticinesi sovraffollate. Il direttore Laffranchini: “Siamo in grosse difficoltà”
d allarmare è soprattutto la situazione della Farera, il carcere giudiziario dove sono detenuti gli imputati in attesa di giudizio, per l’accavallarsi di numerose inchieste del Ministero pubblico
TiPress/Pablo Gianinazzi

LUGANO - “Siamo in difficoltà, in grosse difficoltà”. Non usa giri di parole il direttore delle Strutture carcerarie cantonali Stefano Laffranchini che, intervistato da LaRegione, esprime tutta la sua preoccupazione per il sovraffollamento delle carceri in Ticino. Ad allarmare è soprattutto la situazione della Farera, il carcere giudiziario dove sono detenuti gli imputati in attesa di giudizio.

“Abbiamo già avuto situazioni di sovraffollamento in passato, ma a questi livelli è storicamente la prima volta”, afferma Laffranchini, aggiungendo che “il problema ha cominciato a manifestarsi un paio di settimane fa; negli ultimi giorni si è però aggravato”.

Dati alla mano, lo stato attuale è il seguente: “Alla Farera, che ha una capienza massima di 88 posti, ci sono 86 detenuti, di cui il novanta per cento stranieri - spiega ancora il Direttore -. Nella vicina Stampa, il carcere penale, destinato a coloro che sono stati condannati a una pena detentiva, ci sono 144 persone: la capienza massima è di 144 posti. Alla Stampa dunque si registra il tutto esaurito. A preoccuparmi sono in particolare le cifre che riguardano il carcere giudiziario della Farera. E che sono da ricondurre all’accavallarsi in questo periodo di diverse inchieste del Ministero pubblico con un numero importante di persone delle quali viene ordinata la carcerazione. Spesso sono cittadini stranieri per i quali sussiste un marcato rischio di fuga prima del processo”.

Non potendo intervenire sulla logistica - in quanto eventuali misure in tal senso non competono al Direttore delle Strutture carcerarie cantonali - Laffranchini sta pensando a soluzioni alternative sul piano organizzativo. “All’interno della Stampa abbiamo due celle ubicate in un luogo per fortuna fisicamente ben separato dagli spazi riservati ai detenuti in esecuzione di pena. Le ultime due ancora disponibili. (…). Intanto sono anche in contatto con la Polizia cantonale per quanto riguarda l’uso delle celle di polizia di Mendrisio e Lugano. Si sta valutando la possibilità, in questa fase di urgenza, di evitare l’immediato trasferimento alla Farera delle persone tratte in arresto. In altre parole, si sta valutando la possibilità di prolungare la loro permanenza nelle celle di Mendrisio e Lugano sino a quando si libereranno posti nel carcere giudiziario”.

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