CRONACA
Maxi blitz a Milano: sgominate le baby gang del metrò. 50 arresti e refurtiva in Romania
Diciotto fermati sono minorenni. I giovani delinquenti sono ritenuti responsabili di una lunga serie di rapine, furti e aggressioni avvenuti negli scorsi mesi

MILANO - Cinquanta arresti, l’accusa di associazione a delinquere e la scoperta di una centrale unica per la ricettazione dei bottini di furti e rapine. È il bilancio della maxi operazione condotta dalla Polizia di Stato a Milano per contrastare il fenomeno delle baby gang. Gli agenti della Squadra Mobile, coordinati dal questore Bruno Megale, hanno eseguito 18 arresti nei confronti di minori e 32 fermi a carico di maggiorenni, ritenuti responsabili di una lunga serie di rapine, furti e aggressioni avvenuti negli scorsi mesi, in particolare nella metropolitana milanese.

L’indagine, condotta sotto la direzione congiunta della Procura ordinaria e di quella per i minorenni, ha portato alla luce l’esistenza di un’organizzazione strutturata, composta prevalentemente da giovani italiani di seconda generazione. Il gruppo criminale operava con modalità sistematiche e violente, accumulando refurtiva che veniva poi canalizzata in un’unica base logistica per la ricettazione situata nel quartiere San Siro.

In un appartamento popolare, gli investigatori hanno individuato il fulcro dell’attività illecita: una vera e propria centrale di smistamento della refurtiva, gestita da una famiglia di sette persone di origine romena, tutte arrestate. I gioielli, le collanine e gli orologi sottratti alle vittime venivano raccolti nell’alloggio e successivamente inviati in Romania per la rivendita, con l’intermediazione di soggetti incaricati di gestire il giro d’affari.

In totale sono 25 le rapine finora attribuite agli arrestati, che devono ora rispondere anche dell'accusa di associazione per delinquere. «Lo smantellamento di un’intera rete criminale è l’ennesima dimostrazione dell’impegno delle forze di polizia nel contrasto all’illegalità», ha commentato il ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi. «Molti degli arrestati sono giovanissimi, spesso minorenni. Un ringraziamento va agli uomini e alle donne della Squadra Mobile per la determinazione e la professionalità dimostrate».

L’inchiesta, destinata a proseguire, evidenzia ancora una volta la pericolosità delle gang giovanili e la necessità di interventi tempestivi per arginarne l'espansione nei contesti urbani.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Botte e umiliazione sui social, nei guai una baby gang tutta al femminile

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025