ECONOMIA
Il CEO della Posta non ha tempo per il Ticino: ha rifiutato già due inviti
Lo riferisce l’Associazione per la difesa del servizio pubblico, che sottolinea peraltro i legami col nostro Cantone di Cirillo e un mandato che piace

BELLINZONA – Il tema degli Uffici postali, soprattutto in ragione di alcune chiusure dolorose, è molto sentito in Ticino. Ma il nostro Cantone non pare essere fra gli interessi primari del nuovo CEO, peraltro ticinese, Roberto Cirillo.

Egli ha infatti rifiutato un incontro con l’Associazione per la difesa del servizio pubblico ed anche di essere ospite, come riferisce la stessa in una nota. In una lettera, precisa, si specificava che l’interesse, oltre che a un bilancio di quanto successo, “era per sapere quanto potrà succedere in futuro: continueranno per esempio le chiusure degli uffici postali? Quali saranno le conseguenze dei nuovi servizi (sharing economy e e-commerce) sul servizio pubblico?”.

"In una prima risposta, una sua assistente, ci informò che nei primi mesi del 2020 il signor Cirillo non aveva tempo per noi. Alla stessa l’Associazione ha ribadito l’interesse di avere come ospite l’ing. Cirillo, anche in considerazione della sua origine ticinese e per il fatto che la questione dei servizi postali è molto sentita dalla popolazione ticinese, dai comuni e perfino dal Gran Consiglio, il quale ha ripetutamente preso posizione in favore degli uffici postali, l’ultima volta lunedì 20 gennaio. Ha pertanto riproposto l’invito, precisando che la data era indifferente. Sarebbe andata bene in qualsiasi momento”, continua la nota.

Inizialmente il responsabile della comunicazione ha garantito che avrebbe comunicato una data, invece “con una certa sorpresa e dimostrando scarsa serietà, ci è stato comunicato che “il nostro CEO Roberto Cirillo non può dar seguito positivo al vostro invito”.

“L’Associazione ha preso atto della risposta con rammarico e preoccupazione. Infatti, teme che il rifiuto del dibattito sia un segnale negativo per il futuro della Posta. Syndicom, il sindacato del settore, aveva rilevato che Cirillo non ha nessuna esperienza nel settore pubblico. La stampa di oltre Gottardo aveva pure rilevato che Cirillo avrebbe dato un mandato alla McKinsey, di cui era stato uno dei dirigenti, di effettuare un’analisi della Posta. Una ditta tristemente famosa in Ticino per aver proposto lo smantellamento dell’amministrazione cantonale”, termina il comunicato.

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