, candidata dei Giovani UDC, vede aspetti positivi e negativi. «È bene che non sia un tema tabù e che se ne parli in questa età, dove si fanno le prime scoperte. C'è chi non sa nulla e chi non può parlarne coi genitori, dunque può essere un aiuto per i ragazzi. Dall'altro lato, però, nessuno ha mai avuto bisogno di un corso per sapere come funzionano certe cose... . I giovani sanno già molto, è utile una sensibilizzazione e spiegazione in ogni caso. Se fosse altro, bisognerebbe capire che cosa e in che modo viene fatto, perché è giusto parlarne ma è comunque un tema intimo di ciascuno».E a chi si scandalizza perché nel manuale si parla anche di sessualità alternativa, Boscolo risponde che «viviamo in un mondo dove le minoranze devono essere integrate, ed giusto che, in un'età in cui si scopre la propria identità sessuale, che si dia spazio anche agli omosessuali, senza lasciarli nell'ombra. Un capitolo su questo è un simbolo di fiducia, un sostegno per chi magari si sente diverso sessualmente. Si va nella direzione di eliminare ogni tipo di discriminazione».«Non credo non se ne debba parlare, alcuni sono chiusi e hanno dunque una forma di ignoranza, da cui possono nascere discriminazione. La sessualità è un tema normale che incide sui ragazzi di quell'età, dunque non vedo lo scandalo. Poi ovviamente si deve trattare l'argomento in un modo sensibile, rispettando le sensibilità di tutti», concorda Bassi. A suscitare polemiche, secondo quanto detto da Agustoni, è che il manuale faccia passare il messaggio dell'aborto in caso di gravidanza precoce e indesiderata. «Non condanno il pensiero della Chiesa, in linea con quanto dicono e predicano. Una vita è una vita, anch'io non sono favorevole a prescindere all'aborto, intesa come soluzione semplice, perché semplice non lo è. Ci sono dei momenti e delle circostanze della vita nei quali non c'è la possibilità di avere un figlio, e se la donna non è sotto pressione e se la sente di abortire non la condannerei», ritiene la candidata UDC. «Non va presentata però come unica soluzione. Si torna al discorso di prima: facciamo più prevenzione, diciamo alle ragazzine quali sono i rischi, non che se rimangono incinta a 16 anni l'aborto è la soluzione principale. Una scelta del genere dipende a mio avviso da molto fattori, famigliari, economici, psicologici».«La Chiesa è contraria perché lo è a prescindere verso la parola "aborto", per i loro principi che rispetto ma non condivido», le fa eco la candidata socialista. "Io sono la prima che sostiene la libertà di scelta, ma non va criminalizzato chi decide di abortire».