POLITICA
CORSI, due accademici al posto dei leghisti, che attaccano «per noi è un organo morto»
Venerdì è in programma l'Assemblea generale della CORSI, in cui si dovranno eleggere i successori dei dimissionari Foletti e Sanvido. E si parlerà ancora dei licenziamenti in RSI
BELLINZONA - Venerdì dalle ore 15.30 all’Auditorio Stelio Molo della RSI a Lugano-Besso avrà luogo l’Assemblea generale della CORSI (Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana). Temi scottanti sono la nomina dei nuovi membri e, ancora una volta, i licenziamenti in RSI.Qualche mese fa, si erano dimessi polemicamente due membri leghisti, Michele Foletti e Paolo Sanvido, in una vera e propria dichiarazione di guerra. «La misura è colma e la RSI ha dimostrato di essere irrecuperabile», era stato scritto sul Mattino, mentre il presidente della CORSI Luigi Pedrazzini aveva mostrato una lettera in cui i due si lamentavano di non essere apprezzati per l'appartenenza politica. Ad oggi, nessuno della Lega si candida per rientrare: storia chiusa, dunque. Come si legge in una nota inviata in redazione, il Comitato del Consiglio Regionale (CCR), guidato dal presidente della CORSI Luigi Pedrazzini, ha preso contatto con i vertici dell’Università e della SUPSI per individuare due candidati capaci, per la loro formazione accademica e per le competenze specifiche nel campo della comunicazione, di assicurare un contributo qualificato ai lavori del Consiglio regionale e intende perciò proporre all’assemblea la nomina della dottoressa Ruth Hungerbühler e del professor Gabriele Balbi.«La CORSI è morta, non ha più nessun ruolo», ha rincarato la dose sul Corriere del Ticino Attilio Bignasca, confermando la scelta di non proporre nessuno. Nel Consiglio Regionale vi è ancora Bruno Besomi, che aveva visto le dimissioni dei colleghi di partito (e di Silvia Torricelli) come un abbandono e aveva deciso di proseguire la sua avventura.Durante l'assemblea, all'ordine del giorno ci saranno l’approvazione del Rapporto d’attività e dei conti, che al termine del 2015 hanno registrato un risultato attivo di 15'512.- CHF. Buone notizie anche sul fronte delle adesioni, con 159 nuovi soci e un numero totale che al 31 dicembre 2015 si attestava a 2’786 unità.Luigi Pedrazzini in qualità di presidente poi illustrerà l'attività dell'anno scorso, con particolare risalto alla posizione assunta dal Comitato in merito alle procedure di licenziamento nell’ambito del progetto 16+ e alle trattative con la SSR per il finanziamento dell’OSI.Sarà presente per la RSI, come di consueto, Maurizio Canetta, cui spetterà il compito di prendere posizione in risposta a interventi dei soci concernenti l’attività dell’azienda, e interverrà anche il presidente del Consiglio di Amministrazione della SSR Viktor Baumeler, che sarà accompagnato dal segretario centrale Beat Schneider.
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