POLITICA
Sanità, dalle urne escono due no
Bocciate sia la modifica della LEOC che l'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali". DSS sconfitto, con solo Lugano che vota sì. Non sono bastate le Valli all'iniziativa MPS, bocciata a Lugano e Mendrisio
BELLINZONA - Un altro argomento delicato in votazione riguardava il futuro della sanità cantonale: alle urne vi erano la modifica di legge promossa dal DSS e l'iniziativa popolare "Giù le mani dagli ospedali", proposta dal MPS.A sorpresa, entrambe sono state bocciate: per la modifica della LEOC, i no sono stati 54,6%, mentre per l'iniziativa del Movimento per il Socialismo hanno votato contro il 51,3% dei votanti. In particolare, la modifica della LEOC ha visto andare alle urne il 47,6% degli aventi diritto di voto. Fra i Comuni principali, solo a Lugano ha prevalso il sì con il 51,6%. A Bellinzona addirittura il 64% ha votato no, a Chiasso il 52,7% ha optato per il no. Modifica di legge bocciata anche a Locarno col 60,1% e a Mendrisio col 55,4%. L'iniziativa "Giù le mani dagli ospedali" ha avuto, come previsto, grande seguito nelle Valli, con il 76,1% di favorevoli a Faido, il 62,6% ad Acquarossa, il 70,8% a Bodio e il 74,% a Personico, per citare i risultati più alti (addirittura, a Corippo si è avuto un 100% di sì ma con soli 5 votanti). È passata anche a Locarno col 52,8% e a Bellinzona col 57,4% e Chiasso con uno striminzito 50,08%. Bocciatura invece a Lugano (57,6% contrari) e Mendrisio (51,9%).
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