POLITICA
Verdi Liberali, we are back. «Vogliamo ascoltare i bisogni dei giovani, e puntare su temi che altri trascurano»
Dopo un periodo in cui se ne era sentito parlare poco, il partito torna con la riconferma di Marinotti, alcune novità nel Comitato e un sì convinto all'abbandono pianificato del nucleare
BELLINZONA - Erano un po' scomparsi dalla scena politica ticinese dopo la candidatura per le elezioni dello scorso ottobre. Ora i Verdi liberali tornano, con un Comitato rinnovato, alcune strategie per il futuro e un deciso sì all’iniziativa popolare per l’abbandono del nucleare.Nell'assemblea di ieri, Franco Marinotti è stato confermato alla presidenza per il periodo 2016-2018, il Comitato sarà composto dai riconfermati Nicolas Brianza, Florence Cavadini, Corinne Häberling e Stefano Pesce, ai quali si af-fiancano Filomena Nina Ribi e Stefano Cantaluppi in qualità di nuovi membri. La distribuzione delle ulteriori cariche avverrà in seno al comitato stesso entro la fine del mese di novembre.Il partito ha anche svolto un sondaggio interno, cercando di capire su quali strategie puntare per sfruttare al meglio il proprio potenziale. È emersa la voglia di avvicinarsi in modo maggiore al territorio e alla popolazione, trattando di temi regionali e locali. Come fascia di elettori interessano anche i giovani, i cui bisogni sono ritenuti poco ascoltati, mentre c'è la volontà di trattare temi che vengono ignorati dagli altri partiti, pur nel rispetto del paradigma dei Verdi liberali, ovvero unire ambiente, economia e società per trovare un equilibrio fra i fattori. «I Verdi liberali si trovano di fronte ad un momento decisivo della loro giovane vita nel panorama politico del Canton Ticino. Nonostante la situazione di impasse politica di cui il Ticino soffre da anni, sono convinto che il nuovo comitato saprà portare al nostro partito lo slancio necessario ad affermarci sul territorio. Il nostro Cantone ha bisogno, oggi più che mai, di soluzioni concrete e lungimiranti che permettano uno sviluppo sostenibile di ambiente, economia e società», ha detto Marinotti.Il partito ha dato il suo sostegno unanime all’iniziativa popolare “Per un abbandono pianificato dell’energia nucleare” in votazione il prossimo 27 novembre. A prendere la parola in merito è stato il membro fondatore dei Verdi Liberali, Massimo Mobiglia: «In seguito al disastro di Fukushima nel 2011, il Consiglio federale ha deciso l’uscita dal nucleare. Tuttavia, anche a causa della mancanza di una vera volontà politica in questo senso in seno al Parlamento, ad oggi non esiste un piano preciso per mettere in pratica il graduale smantellamento delle centrali nucleari. L’iniziativa fornisce una soluzione concreta ed attuabile che permetta di abbandonare l’energia nucleare in sicurezza e garantendo l’approvvigionamento energetico grazie alla promozione delle energie rinnovabili».Foto tratta dal profilo Facebook di Franco Marinotti
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