POLITICA
40 milioni per la politica economica regionale, dalle PMI al turismo sino alle regioni periferiche
Il Consiglio di Stato ha licenziato il messggio per lo stanziamento di un credito quadro di 40 milioni di franchi per attuare le misure di sostegno allo sviluppo economico cantonale nel quadriennio 2020-2023

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio per lo stanziamento di un credito quadro di 40 milioni di franchi per attuare le misure di sostegno allo sviluppo economico cantonale nel quadriennio 2020-2023.

L’importo si suddivide in 27 milioni di franchi dedicati a misure di politica economica regionale (PER) cofinanziate dalla Confederazione e 13 milioni di franchi destinati a misure complementari cantonali.

Si ricorda che il Programma d’attuazione della politica economica regionale 2020-2023 (PdA 20-23) è stato approvato dal Consiglio di Stato lo scorso 3 luglio 2019. Esso è alla base del messaggio governativo licenziato dal Governo quest’oggi, che chiede lo stanziamento di un credito quadro di 40 milioni di franchi per attuare le misure di politica economica regionale nel quadriennio 2020-2023. Accanto al credito quadro cantonale si aggiungerà il credito federale che sarà concesso dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO).

Il Consiglio di Stato conferma i suoi tre principali obiettivi di politica economica regionale, che sono l’aumento della competitività delle PMI, il rafforzamento delle destinazioni turistiche e il sostegno alle regioni periferiche a potenziale inespresso. Questi tre obiettivi sono accumunati dalla ferma volontà di mantenere e creare posti di lavoro interessanti e adeguatamente retribuiti. 

Una particolare attenzione, nell’attuazione della strategia di sviluppo economico, è posta al rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile, dell’uso parsimonioso del suolo e della responsabilità sociale delle imprese (o corporate social responsibility, CSR). La CSR è uno strumento sia di attrattività territoriale sia di innovazione e di competitività per le aziende. La CSR offre un contributo rilevante alla società e valorizza le imprese.

Anche in futuro il PdA 20-23 permetterà di sostenere le iniziative che disporranno delle caratteristiche migliori per garantire uno sviluppo virtuoso dell’economia locale, regionale e cantonale, presupposto imprescindibile per la concessione di sostegni finanziari ai sensi dalla politica economica regionale. 

La politica economica regionale è infatti orientata a incentivare e valorizzare gli elementi positivi dello sviluppo economico. Le dinamiche legate al mercato del lavoro, per contro, sono affrontate sistematicamente con altre misure e con altre leggi settoriali.

Con il PdA 20-23 il Ticino intende inoltre affrontare proattivamente la sfida della rivoluzione digitale con un approccio a 360 gradi, che sia il più possibile trasversale ai temi oggetto della politica economica regionale. Solo con un approccio simile si ritiene infatti possibile cogliere le opportunità di tale rivoluzione, minimizzandone gli aspetti critici.

Le numerose misure messe in atto in ambito di politica economica regionale dal Cantone vanno infine sempre intese come complementari alla progettualità e allo spirito imprenditoriale da parte del settore privato, senza i quali nessuna politica pubblica può essere efficace.

Da diversi anni la politica economica regionale è un tassello imprescindibile della politica di sviluppo economico del Cantone Ticino – assieme al sostegno a progetti specifici garantito dalle leggi settoriali (come, per esempio, la Legge per l’innovazione economica e la Legge sul turismo) e ad azioni mirate di marketing territoriale (recentemente potenziate grazie all’adesione del Ticino alla Greater Zurich Area - GZA) – e tale si è dimostrata anche nel corso del periodo 2016-2019, un quadriennio sostanzialmente positivo, in cui sono stati raggiunti numerosi e ambiziosi obiettivi e, non da meno, sono state poste le basi per uno sviluppo armonioso del Cantone.

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