POLITICA
E se per andare da Varese a Como si passasse dal Ticino? A Mendrisio e Chiasso lo temono
Inoltrate due interrogazioni interpartitiche gemelle. Il timore è che il prolungamento della superstrada porti vantaggi solo nel breve termine e che sia anzi un boomerang per il traffico nella zona

MENDRISIO – Due interrogazioni identiche e in entrambi i casi interpartitiche inviate ai Municipi di Mendrisio e Chiasso, con primi firmatari rispettivamente Florian Comment e Amedeo Mapelli, per esprimere la preoccupazione che un’eventuale investimento tra Mendrisio e il Gaggiolo potrebbe portare a benefici immediati ma a problemi fra qualche anno.

“Nei prossimi anni la Confederazione investirà probabilmente diversi miliardi di franchi in progetti stradali nel nostro Cantone (collegamento veloce Bellinzona-Locarno, secondo tubo del Gottardo,...). Questi progetti possono avere funzioni ben diverse (collegamento di una regione al resto del Paese, aumento della sicurezza,...) e godere di un appoggio o meno da parte della popolazione, delle Associazioni ambientali e dei Partiti politici. Dal 1° gennaio 2020, il collegamento Mendrisio-Gaggiolo (Stabio) entra a far parte della rete delle strade nazionali. Grazie a questa integrazione, il finanziamento del prolungamento della superstrada fino al confine sarà reso più facile”, si legge

“Per il Mendrisiotto, gli effetti di questa infrastruttura possono essere molteplici e manifestarsi anche dopo decenni. A breve termine, grazie al sacrificio di preziosi spazi verdi, Stabio godrebbe di una diminuzione del traffico su Via Gaggiolo”. Ma per i firmatari “questo beneficio, locale, potrebbe però essere solo temporaneo e venir annientato col passare degli anni”, rivelandosi anzi “un vero boomerang per tutto il Mendrisiotto e per la nostra cittadina”.

Il motivo? “Il rischio è che questa nuova infrastruttura porti a un aumento considerevole del traffico, saturando l’autostrada A2, con conseguente trasferimento dei veicoli sulle strade cantonali. Il pericolo è quanto mai concreto sapendo che l’Italia prevede la costruzione di un’autostrada (due volte due corsie) da Varese verso Gaggiolo. In tal modo, l’itinerario più rapido tra le città italiane di Como e Varese sarebbe attraverso il Mendrisiotto; distretto che oltre a subire il traffico dei suoi residenti, dei numerosi frontalieri e del traffico di transito internazionale Nord-Sud dovrebbe ancora sopportare un traffico di transito supplementare, dall’Italia verso l’Italia”.

Questa possibilità è stata chiaramente espressa nel 2010 dall’allora Presidente della Provincia di Varese, Dario Galli.

Le domande, di fronte a un rischio giudicato intollerabile, sono:

1. Il Municipio è informato di questo pericolo? Si batterà per evitare un nuovo afflusso di traffico di transito parassitario attraverso il nostro distretto che soffre già abbastanza di inquinamento e di saturazione stradale?

2. Il Municipio informerà le autorità superiori (Cantone, Confederazione, CRTM) di questa minaccia inaccettabile per la nostra qualità di vita?

3. La linea ferroviaria Mendrisio-Varese, il cui progetto è posteriore alla proposta di superstrada Mendrisio-Stabio, ha portato a una diminuzione del traffico nel Mendrisiotto e più particolarmente attraverso il valico di Gaggiolo? Quante persone attraversano ogni giorno il confine a Stabio tramite ferrovia?”.

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