POLITICA
Una struttura più snella, chiara e adattata. Ecco la “Polizia del futuro”
Presentati i contenuti della revisione della Legge sulla polizia. Gobbi: “Dopo tre decenni occorrono maggior efficacia e chiarezza, in linea con l’evoluzione della società”. Cocchi “La nuova legge frutto di dieci anni di lavoro"

BELLINZONA - Grazie a una struttura più chiara e adattata, la revisione totale della Legge e del Regolamento sulla polizia intende garantire una normativa moderna e snella, assicurando la tutela dei cittadini e offrendo una maggiore flessibilità alla rapida evoluzione del contesto sociale, tecnologico e tecnico. La nuova proposta è stata presentata oggi al Palazzo delle Orsoline di Bellinzona. La “Polizia del futuro”, dotata degli strumenti legislativi “adeguati per garantire la sicurezza del Ticino” garantirà una definizione più chiara dei principi generali, una suddivisione più accurata delle diverse competenze, un aggiornamento e una migliore adattabilità dell’organizzazione della Polizia cantonale.

La nuova legge ha avuto il placet del Governo per quanto riguarda la fase di consultazione, e andrà a sostituire quella attuale,  approvata dal Gran Consiglio nel lontano dicembre 1989.  “Dopo oltre tre decenni – ha spiegato il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi – vi è ora la necessità di adottare una base legale completa e aggiornata attraverso una revisione totale. Questa revisione permetterà all’attività di polizia di svolgersi con efficacia e con ancora maggiore chiarezza, in linea con l’evoluzione della società”. 

Il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi ha dal canto suo evidenziato come la Legge sulla polizia sia uno strumento fondamentale dello Stato di diritto, che determinerà dunque i compiti e le competenze sia della Polizia cantonale sia delle polizie comunali; l’assetto della Polizia ticinese rimane immutato ma flessibile e adattabile alle circostanze che il futuro presenterà, senza necessità di ricorrere a nuove ulteriori revisioni.

“Il nuovo disegno di Legge presentato oggi – ha proseguito Cocchi – è il frutto di dieci anni di lavori preparatori, che ha comportato in particolare molteplici elaborazioni valutate a livello giuridico e poi discusse sul piano operativo, oltre ad un ascolto attivo delle necessità provenienti dal territorio, dai partner e dalla cittadinanza”.

Il nuovo disegno di legge conta 81 articoli e un regolamento composto di 72 articoli, accompagnato dal rapporto esplicativo. “Per ovviare alla velocità dei cambiamenti cui è sottoposta la nostra società, la nuova revisione è stata impostata per contenere unicamente i fondamenti indispensabili, mentre il regolamento, più flessibile negli aggiornamenti, prevede le disposizioni che non richiedono una base legale in senso formale”, ha concluso Cocchi.

Il capitano Elia Arrigoni, responsabile dei Servizi Generali della Polizia cantonale, ha illustrato invece le principali novità della revisione, che riguardano in particolare una definizione più chiara e univoca dei principi generali, una suddivisione più accurata delle diverse competenze di polizia, un aggiornamento e una migliore flessibilità dell’organizzazione della Polizia cantonale, nonché l’aggiunta di norme fondamentali a garanzia del principio di legalità e un’esplicitazione delle misure coercitive.

Al gruppo di lavoro interno costituito a tale scopo hanno preso parte l’ex tenente colonnello Decio Cavallini, il maggiore Marco Zambetti, il capitano Elia Arrigoni, la responsabile del settore giuridico avv. Bernadette Rüegsegger, l’allora giurista della Polizia cantonale lic. iur. Denise Albasini Tajana e l’allora praticante MLaw Jesse Erard.

L’iter prevede ora che le autorità e i partner consultati possano segnalare i loro emendamenti fino al 30 settembre 2022, in seguito il disegno di Legge, una volta elaborati i risultati della procedura di consultazione, sarà sottoposto alla Commissione competente, dopodiché spetterà al Parlamento ticinese pronunciarsi.

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