POLITICA
Foletti: "Se Chiesa avesse più voti di me sarebbe imbarazzante"
Il sindaco di Lugano si è espresso sulla candidatura del democentrista: "Il ruolo di sindaco è incompatibile con quello di senatore. Averlo in lista rafforza l'area di centro-destra ma pone anche dei problemi"

LUGANO - La candidatura di Marco Chiesa al Municipio di Lugano apre vari scenari politici. Infatti, sebbene tutti i protagonisti, dalla Lega all'UDC, affermino che lo scopo è confermare l'attuale sindaco Michele Foletti, non è fanta politica pensare che, sulla scia degli ottimi risultati alle federali, il democentrista possa fare meno di lui. Che cosa accadrebbe, a quel punto?

Una domanda che si stanno ponendo in molti e che sta interessando anche i media Oltralpe, dove Chiesa è molto conosciuto per il suo ruolo alla presidenza dell'UDC (non si ricandiderà per un altro mandato) e quello di Cpnsigliere agli Stati brillantemente rieletto a ottobre. Che cosa si farà, dunque, se Foletti non arrivasse primo? "Sarà così", ha nicchiato Chiesa, sai microfoni di TeleTicino, dove ha confermato la sua candidatura (leggi qui).

L'ipotesi va comunque presa in considerazione. "Saranno eventuali valutazioni da fare la sera del 14 aprile", ha detto Michele Foletti, ospite a Liscio e Macchiato di Andrea Leoni e Marco Bazzi. Ha ammesso che, se Chiesa lo battesse, sarebbe "imbarazzante". Il nodo sarebbe in ogni caso il distacco tra i due.

"Il ruolo di sindaco di Lugano è incompatibile con quello di senatore", ha detto. "Sebbene per regolamento comunale il sindacato occupi il 60% del tempo, sappiamo che l'impegno è maggiore. E Marco siederà per due anni nella Commissione degli Affari Esteri: difficile pensare che la sua percentuale a Berna, calcolando le trasferte, sia minore del 50%&". Lui stesso ha lasciato il Gran Consiglio ed è solamente sindaco.

Mossa azzardata, da parte dell'UDC, candidare Chiesa? "Ciascuno giudicherà come preferisce, avevamo un accordo secondo cui poteva candidare chi desiderava liberamente. Avere Marco in lista rafforza l'area di centro destra, sicuramente ci aiuterà a fare una buona votazione, ma porta anche dei problemi. D'altra parte, qualsiasi candidatura a un ruolo importante come il Municipale di Lugano ha vantaggi e svantaggi", ha proseguito.

Entrato in carica dopo la morte di Borradori, Foletti sente il bisogno del mandato popolare. "Penso che qualsiasi politico, soprattutto in un Esecutivo, debba regolarmente essere sottoposto al parere dei cittadini, per capire se le linee di sviluppo portate avanti sono di loro gradimento". 

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