TELERADIO
Morti per Covid o in Ucraina? No, manifestanti per l'ambiente. La storia del video usato tre volte
Un servizio andato in onda a febbraio per documentare una protesta a Vienna è stato usato come sfondo sia per parlare della pandemia che per informare sulla guerra. E in rete si parla di disinformazione e teatrino anti Putin

KIEV - Un video, tre servizi. Tra cui due che non c'entrano assolutamente nulla col contesto in cui è stato girato. Distrazione? Disinformazione? Difficile rispondere. Fatto sta che un servizio su una protesta per le misure, non ritenute sufficienti, contro i cambiamenti climatici, diviene sfondo per parlare prima di Covid e poi dei morti in Ucraina.

Il video è stato girato a Vienna e riguarda una manifestazione organizzata dal gruppo ambientalista Fridays for future. Le persone sdraiate a terra, nei sacchi, inscenavano dei decessi, denunciando che essi sarebbero avvenuto nel caso in cui non si fosse fatto qualcosa in più per combattere le emissioni di gas serra. È stato mandato in onda dalla tv austriaca Oe24 il 4 febbraio 2022.

Ma verrà usato altre due volte, sui social. La prima l'8 febbraio, il tema sono i morti per Covid. 

Le persone ritratte non sono morte, come si evince chiaramente dal fatto che a un certo punto una si muova per fermare un drappo che era stato spostato dal vento. Come normale che sia, visto che era una manifestazione. 

Chiaramente, facendo credere che si tratta di cadaveri, chi lo ha visto ha urlato alla disinformazione.

Lo stesso è accaduto il 3 marzo, quando lo stesso video è stato utilizzato per parlare dei decessi in Ucraina a causa della guerra. Anche qui, in molti hanno creduto che fossero immagini false, una messa in scena.

Sono invece vere, solo che non ritraggono dei morti e nulla hanno a che fare con il Covid o con il conflitto ucraino.

Addirittura, qualche giorno fa su Facebook è comparsa un'altra versione del video. Esso è stato associato al parlato preso da un servizio del 24 febbraio della NBC New York. La tesi di molti è che si sia trattato di un teatrino messo in scena per gettare cattiva luce su Putin.

 

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