TRIBUNA LIBERA
Farinelli: "Il proiettile a Dadò un attacco alla democrazia e a tutti noi"
"È un imperativo moraleopporsi con fermezza a ogni forma d'intimidazione, proteggendo così non solo chi si espone pubblicamente nel dibattito politico, ma anche l'integrità del sistema democratico"
© Keystone - ATS / Ti-Press / Pablo Gianinazzi

di Alex Farinelli*

Recentemente, Fiorenzo Dadò, presidente del Centro e deputato al Gran Consiglio ticinese, è stato oggetto di minacce serie e anonime, incluso l’invio di un proiettile in una busta. Questo gesto intimidatorio è avvenuto in un contesto politico in cui il deputato ha sollevato la necessità di maggiore trasparenza e chiarimenti riguardanti il funzionamento delle istituzioni che, in definitiva, è proprio uno dei compiti assegnati dalla Costituzione al Parlamento.

In una società democratica e civile, l’intimidazione è un fenomeno del tutto inaccettabile e deve essere affrontato con la massima serietà e determinazione, l’indifferenza invece è una pericolosa trappola in cui non bisogno assolutamente cadere. In effetti è fondamentale riconoscere che tali atti di intimidazione non solo mettono a rischio la sicurezza individuale dei nostri rappresentanti eletti, ma minano anche le fondamenta stesse della nostra democrazia. La libertà di espressione e il diritto di un deputato eletto di chiedere conto alle istituzioni sono diritti imprescindibili che si debbono poter esercitare senza timore di ritorsioni.

La gravità delle minacce rivolte a Dadò non può e non deve quindi essere ignorata o minimizzata. È cruciale che tutte le componenti della società, indipendentemente dall’orientamento politico, si uniscano nel condannare apertamente e senza riserve questi atti intimidatori. La solidarietà nei confronti di chi è stato minacciato è un segnale forte e chiaro che tali comportamenti sono totalmente incompatibili con i valori su cui si fonda la nostra società. Minacciare una persona a causa delle sue posizioni politiche, o allo svolgimento della sua funzione pubblica, è un attacco diretto non solo all’individuo in questione, ma a tutti i cittadini che credono nella libertà, nella sicurezza e nell’integrità delle nostre istituzioni democratiche.

È, quindi, un imperativo morale e civico opporsi con fermezza a ogni forma di minaccia e intimidazione, proteggendo così non solo chi si espone pubblicamente nel dibattito politico, ma anche l’integrità e la robustezza del nostro sistema democratico nel suo complesso.

*Consigliere Nazionale PLR - Articolo pubblicato sul Corriere del Ticino

Tags

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025