TRIBUNA LIBERA
Amalia Mirante: "La disoccupazione cresce. Ma da Palazzo narrazioni rassicuranti"
"Si racconta di un Cantone Ticino innovativo e all’avanguardia dove poli di eccellenza nascono come funghi. Una piccola Silicon Valley pronta a partire alla conquista del mondo..."
archivio TiPress

di Amalia Mirante *

“Lassù” si preferiscono narrazioni rasserenanti. Si racconta di un Cantone Ticino innovativo e all’avanguardia dove poli di eccellenza nascono come funghi. Una piccola Silicon Valley pronta a partire alla conquista del mondo. Sfortunatamente, la realtà è ben diversa.

Proprio in questi giorni sono arrivati i dati della disoccupazione nel Cantone Ticino calcolata secondo il metodo dell’organizzazione internazionale del lavoro (ILO). Questa stima poggia su basi statistiche: include le persone che non hanno un lavoro e lo stanno ancora cercando. Differisce dalla disoccupazione “ufficiale” della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) che si limita a contare gli iscritti presso gli Uffici Regionali di Collocamento (URC). Non tutti i disoccupati sono iscritti, come sapete bene.

Le nostre autorità preferiscono la statistica SECO anche perché permette di raccontare una storia tranquillizzante: il canton Ticino avrebbe un tasso di disoccupazione bassissimo, 2.4%: “solo” 4’000 disoccupati. Eppure, la nostra realtà, quella che vediamo attorno a noi, appare molto diversa: chiunque di noi conosce vicini che non trovano lavoro, hanno figli o figlie che faticano a inserirsi, lavoratori esperti licenziati che non riescono a ricollocarsi. Autorità ed esperti dicono che si tratti di una percezione. Ma non lo è.

I dati ILO confermano che quello che le persone sentono sulla loro pelle corrisponde alla realtà. Queste cifre ci dicono che in Ticino le persone disoccupate in cerca di un lavoro e disposte a lavorare sono oltre 13’200. Il tasso di disoccupazione è al 7.3%, ben tre volte il dato della SECO. Per trovare un numero così alto di persone disoccupate, dobbiamo tornare al periodo Covid.

Solo chi è in mala fede può sorprendersene: basterebbe guardare ai dolorosi licenziamenti e ristrutturazioni in atto nelle aziende ticinesi. Non sono numeri: queste sono persone e intere famiglie in difficoltà la cui situazione non fa altro che aggravarsi di mese in mese con il peso degli aumenti: cassa malati, affitti ed energia, ecc. Queste persone meriterebbero di non essere considerate “una percezione”. Fino a qualche anno fa si poteva contare sull’appoggio delle generazioni più anziane; ora anche questo inizia a scricchiolare: non riescono ad aiutare se stesse, figuriamoci figli e nipoti.

E che dire delle nuove generazioni che seguono con impegno il consiglio dei governi e dei partiti di formarsi il più possibile e che poi, una volta arrivato il diploma, devono emigrare oltre Gottardo? Per parafrasare lo sfortunato slogan del periodo pandemico: non andrà tutto bene, tutt’altro. Se si finge di non vedere il problema, se lo si ignora o addirittura lo si nega, le cose non potranno che peggiorare. Le soluzioni non sono facili, certo. Ma qua non le si sta nemmeno cercando. E se insiste a dire che tutto va bene, sicuramente non le troveremo. È un esercizio di negazione di massa la cui responsabilità ricade pienamente su chi dovrebbe avere in mano le redini del cantone e sceglie, invece, di tenere la testa ostinatamente nascosta sotto la sabbia.

* deputata Avanti con Ticino & Lavoro

Potrebbe interessarti anche

ECONOMIA

Amalia Mirante: “La disoccupazione reale in Ticino sfida la narrazione ufficiale”

TRIBUNA LIBERA

Amalia Mirante: "Ticino, sempre più poveri e infelici"

CANTONALI 2023

Amalia Mirante: "Se i nostri politici avessero... questo Cantone sarebbe un paradiso terrestre"

CANTONALI 2023

Amalia Mirante: "La narrazione e la realtà: i disoccupati che non si vedono e non si contano"

TRIBUNA LIBERA

Amalia Mirante: “Servizio pubblico... ma non per tutti”

TRIBUNA LIBERA

Amalia Mirante: "Quale concorso, caro sindaco Foletti?!"

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025