MEDIA
Corriere del Ticino shock: saltano sette posti di lavoro!
Il quotidiano di Muzzano si vede costretto a un'importante ristrutturazione: oltre alla diminuzione dell'attuale effettivo di sette unità ci saranno poi due-tre prepensionamenti. Per chi perderà il posto pronta una somma come piano sociale

MUZZANO – A poco più di un anno dalla chiusura del Giornale del Popolo, un’altra notizia non felice si abbatte sul mondo dell’editoria ticinese: anche il Corriere del Ticino si vede costretto a ridurre i costi, e per cui gli effettivi. Saranno sette le persone a perdere il posto, oltre a due pre-pensionamenti.

“Le difficoltà del settore dell’editoria che si sono manifestate in tutto il mondo negli ultimi anni, non hanno risparmiato neppure la nostra realtà cantonale. Il Corriere del Ticino, malgrado gli sforzi profusi e le strategie adottate per arginare il drastico calo delle entrate pubblicitarie, deve fare i conti con la realtà. E la realtà, oggi, dice che l’attuale struttura non può essere mantenuta a fronte delle perdite d’esercizio degli ultimi anni”, spiega una nota diffusa sul suo sito e su ticinonews dal giornale.

Si ricorda come tra il 2011 e il 2016 gli editori svizzeri hanno tagliato del 20% gli effettivi, e “in Ticino il fallimento del «Giornale del Popolo» è la prova più diretta e dolorosa di questa evoluzione che si riscontra in Svizzera e nel mondo”.

Fabio Soldati, che ha firmato la nota, sottolinea come non si è lasciato nulla di intentato, riducendo in modo anche drastico le spese e attingendo alle proprie risorse. Ma nulla da fare: “Tuttavia, oggi, la sopravvivenza stessa del giornale sarebbe in discussione senza una compressione ulteriore dei costi: e questa non può che passare, a malincuore, anche dalla diminuzione dell’attuale effettivo di sette unità alla quale faranno seguito due pre-pensionamenti”. 

“Il Consiglio di fondazione del Corriere del Ticino ha deciso all’unanimità di mettere a disposizione, per chi volesse aderire, un’importante somma per un piano sociale che renda il meno dolorosa possibile l’interruzione del rapporto di lavoro. Inoltre, allo scopo di offrire sostegno ai collaboratori in un momento così delicato, il Corriere del Ticino ha raggiunto un accordo con una società ticinese di outplacement per trovare al più presto, alle persone interessate, una ricollocazione professionale”, prosegue il triste comunicato, che poi assicura: “Nonostante l’importante ristrutturazione che colpisce il Corriere del Ticino, il Consiglio di fondazione s’impegna a garantire anche in futuro, grazie ai suoi professionisti, un’informazione di qualità, concentrandosi sempre di più sugli approfondimenti dal territorio e mantenendo tutte le sedi locali nei principali centri del cantone”.

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