CRONACA
In Gran Bretagna, «solo il Parlamento è sovrano!». Intanto Trump...
Un gruppo di cittadini ha sfidato e sconfitto Theresa May: per attivare l'articolo 50 per uscire dall'UE servirà il voto del Parlamento. In America, il nuovo presidente ha già preso tre provvedimenti forti
LONDRA - Brexit, o no? L'ultima parola spetta al Parlamento, senza il voto favorevole la premier Theresa May non può attivare l'articolo 50 d'autorità nel rispetto della volontà popolare del referendum del 23 giugno, che, ricordiamo, voleva l'uscita della Gran Bretagna dall'UE.La Corte Suprema di Londra ha infatti deciso, in via definitiva, che per attivare l'articolo 50 dovrà esserci il voto del Parlamento. Secondo il presidente della Corte Suprema, Lord Neuberger, nessuno vuole mettere in discussione la volontà popolare, però esiste un principio costituzionale che va rispettato, e questo è avvenuto dopo il ricorso inoltrato da alcuni cittadini. Per avviare le pratiche per uscire da un trattato internazionale, serve la luce verde del Parlamento.Tutto fermo, dunque, al momento, anche se è stato decretato che Scozia, Galles e Irlanda del Nord non potranno dire la loro sull'uscita dall'UE.Intanto, a far festa è il comitato di cittadini che aveva sfidato sul piano legale Theresa May, in particolare Gina Miller, una donna d'affari, ha esultato: «solo il Parlamento è sovrano!».Intanto, in America Donald Trump, dopo il suo insediamento, è passato subito all'azione. Vuole smantellare l'eredità di Obama, e in pochissimi giorni ha già dato alcune svolte alla politica americana. Per prima cosa, ha firmato (anche se l'atto dovrà essere ratificato dal Congresso) un ordine esecutivo per uscire dalla Trans-Pacific Partnership, ovvero l’accordo di libero commercio tra USA e 11 Paesi del Pacifico. A esultare, è la Cina, ma in effetti la misura va in direzione dell' "America first" pronunciato nel primo discorso. Poi ha stabilito che le Organizzazioni non governative che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo non riceveranno più fondi statali, e ha congelato, con l'intento di risparmiare soldi e burocrazia, le assunzioni governative, fatta eccezione per le forze armate.
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