Dal letame nascono i fior… La società Rabadan ha preso il controllo del carnevale, trasformando il centro in una cittadella fortificata presidiata da agenti e telecamere. In nome di una presunta sicurezza abbiamo giustificato la progressiva chiusura della città e il pagamento di un’entrata, ci siamo lasciati perquisire e controllare. Ora, che nemmeno Mary Poppins può più entrare con il suo ombrellino, realizziamo che questo ha annientato il carnevale. Sono spariti i gruppi satirici, i teatrini comici, le piccole bande musicali, i costumi fantasiosi e le maschere elaborate. Sono assai rare le scenografie e gli allestimenti nei locali. Il carnevale non capovolge più il mondo. Sono le disco-tendine rifinite a panneaux a farla da padrone, e la massa di ragazzi peluche che del carnevale non sa nulla. L’umiliazione delle Guggen cresce ogni anno ed è sempre più difficile trovare un luogo dove possono suonare, senza essere inondate dal ritmo incalzante e sintetico degli altoparlanti. Cosa ne sanno dell’impegno di questi musicisti i ragazzini infoiati, che transitano urtando i suonatori, con i trombettisti che rischiano di farsi spaccare i denti? La musica suonata dal vivo da dilettanti e semi-professionisti è emozionante e genuina, ma tecnicamente non può competere con quella commerciale, remixata in studio e diffusa con amplificatori da migliaia di watt. Come abbiamo fatto ad appiattire così questo rito millenario, che anche il Cristianesimo ha dovuto assumersi e assimilare? Come ha potuto, questo evento così profondo, farsi manipolare da una società privata, che ne ha preso il controllo assoluto? Dialogare con la società Rabadan non è più possibile, sarebbe come tentare di convertire una dittatura alla democrazia. Il carnevale non richiede pianificazione militare, non servono impianti audio-luci sofisticati e neppure investimenti incondizionati per garantire sicurezza e trasporto pubblico. Il carnevale ha bisogno di cultura, va fatto rinascere dal basso coinvolgendo tutta la città da Preonzo a Gudo. Il carnevale deve ripartire dalla gente, essere animato dai più creativi, promosso da commercianti ed esercenti, gli unici a poterne limitatamente lucrare. Saturnus Sterculius *fabbro di Bellinzona con a cuore il Carnevale (dal profilo Facebook della candidata al Municipio per il Noce Fallon Ciapini)