“Può succedere ma è un genitore disattento, perché i disagi vengono segnalatidal corpo o dal comportamento dei figli. Bisognerebbe osservare i disegni, vedere se il figlio è aggressivo, come sta. Ci sono purtroppo mamme mandanti, complici o inconsapevoli perché superficiali, infantili o anaffettive. Si può capire se una persona è un pedofilo vedendolo di fronte alla vittima, non sono un’esperta di bambini però di fronte al proprio carnefice il corpo assume posizioni da vittima, mostra il terrore. Attenzione, sempre: se la maggior parte degli abusi avviene nelle famiglie, vuol dire che è qualcuno nella famigliaristretta o in quella allargata. Dunquepossono essere pedofili anche nonni e nonne, va visto come si comportano coi nipoti, lo stesso vale per gli zii, cugini, amici di famiglia. Bisogna sempre tenere gli occhi aperti. Gli abusi avvengono spesso quando la madre lavora o è assente, oppure durante le ferie o i momenti soli con l’altro genitore, quando sono separati. Ai fini della prevenzione nessuno è esente dall’essere osservato e verificato, nemmeno i professionisti come insegnanti, maestri d’asilo, allenatori sportivi, trainer, scoutisti, preti, terapeuti, baby sitter, medici e pediatri”.