CRONACA
Il punto degli esperti: "Più personale e respiratori per la seconda ondata"
Le autorità sanitarie informano la popolazione. Il medico cantonale: "Limitare i contatti ed entrare il meno possibile in contatto con le persone più vulnerabili"

BELLINZONA – Dopo il giro di vite annunciato ieri a Berna, le autorità sanitarie ticinesi informano la popolazione sull'evoluzione epidemiologica del coronavirus in Ticino e spiegano l'adeguamento del dispositivo ospedaliero. Presenti all'info point a Palazzo delle Orsoline il direttore del DSS Raffaele De Rosa, il Medico cantonale Giorgio Merlani, il direttore della Divisione della salute pubblica, il Vice capo Area Medica dell'EOC Mattia Lepori e il direttore della Clinica Luganese Moncucco Christian Garzoni.

"Più respiratori e più personale"

De Rosa: "La curva della seconda ondata corre desta preoccupazione. Abbiamo quindi deciso di aumentare la capacità di accoglienza dei pazienti adattando il dispositivo ospedaliero. Dall'esperienza avuta negli scorsi mesi, abbiamo imparato e appreso che le cure intense sono il collo di bottiglia. Ora abbiamo 52 respiratori in più e maggiore personale per garantire il riposo necessario al personale sanitario. Alcuni Cantoni hanno adottato misure ancor più incisive".

"Non c'è motivo di credere che il virus sia cambiato"

Merlani: "Il fattore R0 è attualmente a 1,67. Significa che dieci persone ne infettano circa 17. La crescita è in espansione e non è escluso che possa crescere ancora. Non c'è motivo di credere che il virus sia cambiato. Dobbiamo continuare a rispettare le regole, limitare i contatti ed entrare il meno possibile in contatto con le persone più vulnerabili. Il 95% ha un decorso blando. È corretto dire questo, ma bisogna pensare al 5% senza speculare in niente".

"Pronti ad aumentare i posti in terapia intensiva"

Bianchi: "La ripresa è rapida. A Locarno e alla Moncucco possiamo aumentare venti letti ogni 48 ore. Una volta terminata la fase acuta, i pazienti affetti da Covid-19 verranno trasferiti in altre strutture per il recupero. Siamo pronti ad aumentare anche i posti letto in terapia intensiva".

Gli anziani i più toccati

Lepori: "La prima ondata ci ha insegnato tanto. Il nostro auspicio è quello di poter continuare a permettere ai pazienti le visite dei loro cari, seppure brevi. Misure più severe non sono escluse, bisogna essere onesti ma faremo di tutto per non incidere sugli aspetti associativi ed economici della società. Gli anziani sono i più toccati. La media di età si aggira intorno ai 70/71 anni. Le scorte di test sono sufficienti".

"A marzo travolti dagli eventi"

Camponovo: "A marzo siamo stati travolti dagli eventi, ma ora è tutto più lento. La velocità dei contagi è comunque elevata. La collaborazione della popolazione fa la differenza per rallentare la crescita. A preoccuparci è la durata della seconda ondata".

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