CRONACA
I trasporti pubblici troppo affollati. "Limite a 5 persone per gli incontri ma molta gente ammassata in pochi metri quadri... Aumentate le corse"
Il SISA lancia una petizione. "Andando di questo passo a procrastinare, il rischio è quello di accelerare ulteriormente il ritmo dei contagi e dover tornare allo scenario del confinamento"

BELLINZONA - I mezzi pubblici affollati sono da sempre una problematica, ma da quando c'è la pandemia in corso, ancor di più. Infatti spesso le persone, in questo caso gli studenti, si trovano ammassati in poco spazio, senza poter mantenere le distanze. Stufo della situazione, Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) lancia una petizione online intitolata “COVID-19 e trasporto pubblico: più corse nelle tratte affollate!".

"La gravità della situazione è già stata segnalata dal SISA al Governo agli inizi di settembre, momento in cui già avanzavamo la richiesta di introdurre delle corse supplementari verso i principali centri formativi: andando di questo passo a procrastinare, il rischio è quello di accelerare ulteriormente il ritmo dei contagi e dover tornare allo scenario del confinamento. La chiusura delle scuole dello scorso marzo ha dimostrato di incrementare le diseguaglianze scolastiche e sociali: essa via dunque evitata con ogni mezzo possibile!", si legge.

"L’obiettivo della politica in questo momento dev’essere quello di frenare i contagi, garantire la salute pubblica e impedire l’accrescere del malessere sociale. Pur non volendosi sostituire agli esperti sanitari, il sindacato studentesco trova piuttosto  contraddittoria la situazione odierna: risulta infatti incomprensibile il paradosso che è venuto a crearsi con le ultime misure, secondo cui negli spazi pubblici e privati non bisogna creare assembramenti di più di cinque persone, mentre sui mezzi pubblici ci si può ritrovare ammassati in pochi metri quadrati", un paradosso fatto notare da svariate persone anche sui social.

"Ad essere coinvolto dall’affollamento dei mezzi pubblici non è solo il corpo studentesco, bensì l’intera società: a spostarsi con il trasporto pubblico non sono infatti solo le studentesse e gli studenti, ma anche le lavoratrici e i lavoratori di diversi settori tra cui anche i professionisti della sanità, con tutti i pericoli del caso", sottolinea il SISA, che per questo chiede "alla popolazione ticinese di sostenere e firmare la nostra petizione affinché il Consiglio di Stato intervenga urgentemente sulla questione!".

La petizione è disponibile qui 

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