Davide aveva superato, a 17 anni, un sarcoma di Ewing, seguito anche al Sant'Anna pr la chemioterapia e con agopuntura. Ma ora il tumore è tornato con metastasi e la speranza è rappresentata da un farmaco negli USA. La sorella chiede aiuto
LUGANO - Operato a Zurigo, dove vive, e curato anche a Lugano, un ragazzino guarisce da un tumore. Ma poco tempo la malattia dopo ritorna, sempre più aggressiva: la speranza è una cura a New York, che però ha costi che la famiglia non può sostenere. Da qui scatta la raccolta fondi. A raccontare la commovente storia di Davide, 19 anni, è la sorella maggiore Sara.
"Gli è stato diagniosticato il cancro (sarcoma di Ewing) a 17 anni. Ha fatto chemioterapia per 6 mesi ed ha subito un importante intervento chirurgico a Zurigo in cui hanno rimosso parte dell’osso sacro, dove il tumore stava sviluppandosi", racconta. Davide è poi stato anche a Lugano al Sant'Anna, come ci conferma il responsabile della comunicazione Sansossio. La clinica luganese lo ha seguito durante i cicli di chiemioterapia, aiutandolo con l'agopuntura, con grandi benefici, per contrastare gli effetti collaterali (perdita di appetito, nausea,...).
Da aprile 2020 il ragazzo sembrava guarito: una storia a lieto fine? Purtroppo no, perché come racconta Sara "a gennaio 2021 si è manifestata una recidiva con metastasi polmonari. Ha nuovamente iniziato la chemioterapia, altri 5 cicli per circa 4 mesi, senza purtroppo nessun risultato tangibile dato che il tumore diventa più aggressivo quando ritorna”.
Per Davide "la possibilità migliore in questo momento risulta essere un nuovo medicamento specifico che è ora nella fase 2 di un Clinical Trial negli Stati Uniti".
"Mio fratello può essere ammesso al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York ma il costo è ovviamente proibitivo: 300'000.--$ come deposito iniziale a copertura delle cure. I primi risultati del Trial sono promettenti, con un 47% di successo con questo nuovo farmaco. Chiediamo quindi a tutti voi un aiuto per la famiglia, e questo è il motivo di questa raccolta fondi", chiede Sara, lanciando la raccolta soldi, che ha visto già coinvolte circa 660 persone con quasi 135mila franchi raccolti.