CRONACA
Vaccino anti-COVID-19: la Confederazione firma un contratto con Janssen
Il vaccino di Janssen è somministrato soltanto una volta (dose singola) e offre un’ottima protezione contro ricoveri ospedalieri e decorsi gravi.

BERNA – La Confederazione ha stipulato con l’azienda Janssen, appartenente al gruppo sanitario Johnson & Johnson, un contratto per la fornitura di circa 150 000 dosi di vaccino. La fornitura in Svizzera sarà effettuata ancora questa settimana e la distribuzione ai Cantoni avverrà all’inizio della prossima. Il vaccino a vettore virale sarà impiegato in primo luogo su persone che non possono essere vaccinate con un vaccino a mRNA per motivi medici, ma sarà a disposizione anche di altre persone che desiderano farsi vaccinare.

Quello dell’azienda Janssen è il terzo vaccino utilizzato in Svizzera. Si basa su una tecnologia a vettore virale e amplia l’offerta di vaccini anti-COVID-19. Le dosi di vaccino giungeranno in Svizzera ancora questa settimana e all’inizio della prossima la Farmacia dell’esercito le consegnerà ai Cantoni, che sono responsabili delle modalità di somministrazione. Le vaccinazioni con questo vaccino inizieranno presumibilmente a metà della prossima settimana.

Raccomandazione di vaccinazione

Alle persone a partire dai 12 anni si continua a raccomandare di farsi vaccinare in via prioritaria con un vaccino a mRNA poiché offre una protezione molto elevata ed è molto sicuro. La Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) e l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomandano tuttavia il vaccino di Janssen a tutte le persone a partire dai 18 anni che non possono farsi vaccinare con un vaccino a mRNA per motivi medici o rifiutano questo tipo di vaccini. Sono escluse dalla raccomandazione le donne incinte e le persone immunodeficienti, alle quali continua a essere raccomandato uno dei due vaccini a mRNA (di Pfizer e Moderna).

Il vaccino di Janssen è somministrato soltanto una volta (dose singola) e offre un’ottima protezione contro ricoveri ospedalieri e decorsi gravi. Si fonda su un adenovirus umano (variante umana del virus del raffreddore) che contiene in aggiunta la struttura delle proteine spike del coronavirus SARS-CoV-2, sulle cui basi viene attivata la risposta immunitaria desiderata contro il virus nelle cellule immunitarie umane.

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