CRONACA
Sarà l’ottobre più caldo della storia
Si prospetta un'anomalia sulla temperatura media mensile di 3.3°C a Sud delle Alpi, e di ben 3.9°C in montagna. Tornano sole e caldo e, malgrado le piogge degli ultimi giorni, il deficit idrico desta ancora preoccupazione
TiPress/Francesca Agosta

LOCARNO - “Il mese non è ancora terminato, ma è praticamente sicuro che sia a Nord delle Alpi che al Sud, ottobre 2022 sarà il più caldo in assoluto dall'inizio delle misurazioni”. È quanto affermano gli esperti di Meteosvizzera in un articolo pubblicato sul blog dell’agenzia. Un articolo con valori, che gli stessi estensori, giudicano come “impressionanti”.   

“Si prospetta - scrivono - un'anomalia sulla temperatura media mensile di 3.3 °C a Sud delle Alpi e ben 3.9°C in montagna e più in generale a livello Svizzero (proiezione al 24.10.2022). Anche se il calendario ci ricorda che siamo in ottobre, le temperature risultano piuttosto settembrine e in montagna addirittura di fine estate!”.

“E come proseguirà la settimana? - scrivono ancora gli esperti - La risposta è semplice: il caldo non diminuirà e non sono più previste precipitazioni di rilievo. La dorsale anticiclonica che dal Nordafrica si estende fin sull'Europa centrale sarà dominante per il tempo di tutta la regione alpina. I cieli sereni o poco nuvolosi permetteranno alle temperature minime di scendere di diversi gradi rispetto a quelle misurate nelle ultime mattinate, ma le temperature massime, a causa di una massa d'aria sempre molto mite e un buon soleggiamento, potranno nuovamente superare i 20 °C. Nessun valore record è previsto, ma la serie ininterrotta di giornate così calde rischia di diventare climatologicamente molto particolare”. 


L’articolo, infine, fa anche il punto sul capitolo siccità: “Le ultime forti precipitazioni, in particolare quelle del 7-8 settembre, quelle del 21 ottobre e quelle odierne, hanno portato un po' di sollievo per quanto riguarda il deficit idrico. In ogni caso siamo ancora ben lontano dai valori normali, siano essi calcolati considerando gli ultimi 365 giorni, sia considerando unicamente il 2022. Le prossime precipitazioni autunnali decideranno se entreremo molto secchi, secchi o un po' secchi nella stagione climatologicamente asciutta: l'inverno. Lasciamoci comunque meravigliare dalla variabilità climatologica della regione alpina: alcuni casi in passato mostrano come a Sud delle Alpi gli accumuli nei mesi autunnali possono talvolta risultare estremi (500 - 1000 mm)...la situazione potrebbe quindi cambiare molto velocemente”.

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