CRONACA
"Gli avevo chiesto di lasciarmi in pace, mi aveva già seguito". Il racconto della vittima di Moghegno
La 58enne colpita alla gamba da dei colpi di pistola racconta, aggiungendo particolari, la sua versione, sottolineando il ruolo di una terza persone, forse un amico o il compagno, che avrebbe trattenuto l'aggressore evitandogli di "farle più male"

MOGHEGNO - "Il proiettile è sparito, ma diverse schegge rimangono per sempre nella gamba", scrive la 58enne di origini austriache colpita ieri da dei colpi di pistola a una gamba fuori dalla propria abitazione, a Moghegno. La donna ha sin da subito aggiornato gli amici sui social, raccontando di essere stata vittima di una sparatoria, aggiungendo dunque dei particolari al comunicato, come da prassi essenziale, del Ministero Pubblico.

Secondo la sua versione dei fatti, non c'è stata alcuna discussione tra i due. Stando a quanto riportato dai media, in particolare da tio, non intercorrono nemmeno particolari rapporti, se non una conoscenza data dal vivere nella stessa frazione di Maggia.

L'aggressore, un 62enne, e la donna avevano partecipato ad una manifestazione natalizia in paese. 

Secondo la vittima, che nei suoi post usa un italiano alquanto traballante, dovuto probabilmente alla sua origine austriaca, lui l'aveva importunata già in un ristorante, seguendola. Lei era con un'altra persona, che avrà un ruolo importante poi nel proseguo della vicenda.

Ieri aveva raccontato che  "mi ha sparato davanti alla mia porta con due colpi. Il terzo mi ha mancato" e che solo l'intervento dell'uomo che era con lei ha evitato il peggio: "ha dovuto trattenerlo finché non è arrivata la polizia perché voleva farmi più male. Aveva ancora le cartucce nella pistola", citando già il ruolo dell'amico, forse il compagno, di cui la nota delle istituzioni non fa cenno.

Oggi, dall'ospedale, ha aggiunto altri dettagli, sottolineando  che non c'era stato alcun litigio. "Gli ho chiesto di lasciarmi finalmente in pace". A suo dire, aveva già cercato di forzare la porta di casa, ma anche allora l'amico era "riuscito ad evitare il peggio tenendo la porta chiusa".

"Mentre il mio amico voleva aprire la porta mi hanno sparato alle spalle. Ho solo sentito diverse persone urlare, niente di più", cosi ricorda i momenti successivi agli spari.

Tio di aggressore e vittima dice che vivono ai margini della società per problemi vari, tra cui l'alcol, che potrebbe essere tra le cause del gesto dell'altro giorno. La 58enne, pur nota a tutti per la sua fragilità, starebbe cercando di rimanere integrata nella società. Del 62enne viene descritto un passato brillante, l'evento che lo avrebbe messo in difficoltà, portandolo a comportamenti poco consoni, sarebbe stato il prepensionamento. Le accuse a suo carico sono di tentato omicidio (subordinatamente tentate lesioni gravi), lesioni semplici e infrazione alla Legge federale sulle armi.

Correlati

CRONACA

Tentato omicidio a Moghegno, la donna sui social: "Mi ha sparato davanti a casa. Voleva farmi più male"

17 DICEMBRE 2023
CRONACA

Tentato omicidio a Moghegno, la donna sui social: "Mi ha sparato davanti a casa. Voleva farmi più male"

17 DICEMBRE 2023
CRONACA

Lite a Moghegno, 58enne ferita a una gamba da un colpo di pistola

17 DICEMBRE 2023
CRONACA

Lite a Moghegno, 58enne ferita a una gamba da un colpo di pistola

17 DICEMBRE 2023
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

"Io senza di te non ce la faccio" e le spara. "Diceva che mi avrebbe uccisa e portata in un porcile"

CRONACA

Subisce una molestia da un compagno, la scuola la risarcisce

CRONACA

Un'altra vittima della montagna: escursionista 63enne muore in Vallemaggia

In Vetrina

IN VETRINA

Intrappolati nella rete: la dipendenza da internet e le sue insidie

04 APRILE 2025
IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025