CRONACA
Sarà una Pasqua... grigia. Rischia di essere tra le "peggiori" dal 1980
Da oltre Gottardo gli appelli per non recarsi nella "Sonnenstube". Le previsioni confermano: "Con la settimana santa tornano neve e pioggia"
TIPRESS

LUGANO – La Pasqua 2024 rischia di passare agli archivi tra le peggiori dal 1980. O meglio, dall’inizio delle misurazioni. Sì, perché la Settimana santa in Ticino proseguirà all’insegna del… brutto tempo. Niente grigliate all’aperto e niente pic-nic nei parchi per gli amanti della natura. “Mai una gioia”, direbbero i più giovani.

Pioggia battente e foschia saranno protagoniste dei prossimi giorni. Secondo le previsioni di MeteoSvizzera, a partire da oggi “una zona di bassa pressione convoglierà aria umida da sudovest verso la regione alpina, determinando una situazione di sbarramento sul versante sudalpino e una corrente favonica al Nord. Ed é tornata anche la neve. A sud delle Alpi le precipitazioni sono iniziate ieri con un limite delle nevicate compreso fra 1100 e 1400 metri. Si sono intensificate questa mattina, per poi cessare gradualmente nel corso del pomeriggio. "Durante la fase più intensa, nel Sopraceneri il limite delle nevicate potrà calare fin verso i 500-800 metri”, annota Meteo Svizzera. Previsioni che hanno portato gli esperti a diramare un’allerta di grado 3 per forti nevicate in montagna fino al tardo pomeriggio di oggi.

Una Pasqua grigia e un po’ di storia

La pioggia potrebbe concedere una tregua nella giornata di domani, giovedì. Forse un occhiolino di speranza per le Processioni Storiche di Mendrisio. Ma è solo una (probabile) gentile concessione, perché il weekend pasquale non dovrebbe regalare nulla di buono dal punto di vista meteorologico.

“La Pasqua più piovosa e meno soleggiata dal 1980 in quel di Lugano la troviamo dal 10.04.1998 al 13.04.1998 con 4 giorni con presenza di pioggia per 67.6 mm di precipitazioni cumulate, solo il 37% di soleggiamento rispetto al massimo possibile, e temperature massime non oltre gli 11.4 gradi”, si legge nel blog di Meteosvizzera.

E ancora: “Con una sessantina di millimetri di precipitazioni, previste sui 4 giorni a Lugano, un soleggiamento limitato a 4-5 ore, e temperature massime sotto i 15 gradi, la Pasqua 2024 rischia di avvicinarsi pericolosamente alla "peggiore", del 1998”.

Insomma, le previsioni strizzano l’occhio agli appelli dei media d’oltre Gottardo di non recarsi nella “Sonnenstube” per Pasqua. Commenti che hanno mandato su tutte le furie il presidente di Gastro Ticino Massimo Suter: “C’è rabbia e delusione per questi appelli – ha confidato al Corriere del Ticino – Non siamo meteo-dipendenti e offriamo molte altre attività che si possono fare anche senza il sole”.

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