ECONOMIA
Di tassi e d'inflazione, le previsioni di Raiffeisen
Per quanto riguarda i tassi del mercato dei capitali, su base annua la Banca prevede un ulteriore aumento a poco meno dell'uno per cento

SAN GALLO - Da inizio anno i tassi d'interesse sono sensibilmente aumentati, anche in Svizzera. Il rendimento dei titoli obbligazionari decennali della Confederazione è salito nel frattempo da -0.3 per cento a oltre lo 0.3 per cento, raggiungendo così il livello più alto dal 2014.

Per gli economisti di Raiffeisen, si legge in una nota odierna dell’Istituto, “il notevole incremento è dovuto principalmente alla svolta politico-monetaria delle grandi banche centrali. Alla luce dell'inflazione persistentemente elevata, queste non riescono più a mantenere la loro politica monetaria espansiva, soprattutto la Banca centrale statunitense (Fed). L'inflazione rischia di salire ancora, poiché persistono le difficoltà globali sul fronte delle forniture e i prezzi dell'energia continuano a rimanere alti, non da ultimo a causa dell'escalation nella crisi ucraina. Ciò si ripercuote anche sui costi salariali, che stanno già registrando un forte aumento negli USA, contribuendo così anch'essi al rischio d'inflazione”.    

 

Variazioni delle previsioni di Raiffeisen in sintesi

Inflazione statunitense 2022 (media annua): ora 5.5% (prima: 4.5%) 

Inflazione nell'Eurozona 2022 (media annua): ora 4.0% (prima: 3.5%) 

Tasso di riferimento della Fed a 3 mesi: ora 0.50% - 0.75% (prima: 0.25 – 0.50%) 

Tasso di riferimento della Fed a 12 mesi: ora 1.25% - 1.50% (prima: 0.75% - 1.00%) 

Tasso di riferimento della BCE a 12 mesi: ora 0.0% (prima: -0.50%) 

Rendimento dei titoli obbligazionari decennali della Confederazione svizzera a 12 mesi: ora 0.9% (prima: 0.3%). 

Rendimento dei Bund tedeschi decennali a 12 mesi: ora 1.0% (prima: 0.4%)   

Rendimento dei Treasury decennali a 12 mesi: ora 3.0% (prima: 2.4%).  

 

In considerazione della persistente inflazione, conclude la nota, “Martin Neff, economista capo di Raiffeisen Svizzera, si aspetta un'azione decisa da parte delle banche centrali: La Fed potrebbe aumentare i tassi d'interesse entro fine anno almeno dell'1.25 per cento e anche la Banca centrale europea dovrà probabilmente iniziare già quest'anno a stringere la morsa dei tassi. Dal momento che in Svizzera l'inflazione risulta ancora modesta, Neff non prevede ancora nessun aumento dei tassi quest'anno da parte della Banca nazionale svizzera. Per quanto riguarda i tassi del mercato dei capitali, su base annua prevede un ulteriore aumento a poco meno dell'uno per cento”.   

 

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