Una veterinaria austriaca lo ha ipotizzato dopo aver svolto un test: come i bambini, i cani hanno un'area sicura, dove si sentono fiduciosi e motivati alla presenza dei padroni, esattamente come i figli
VIENNA – Quando si dice di un cane “il mio bambino”, chi non ha amici a quattro zampe difficilmente capisce. Ma per i padroni, è normale considerarsi quasi dei genitori. I cani, invece, come ci vedono? Come figure di riferimento, come madri e padri, come amici?
A questa domanda ha cercato di rispondere la veterinaria Lisa Horn dell’Università di Vienna. Ha diviso 22 cani in tre gruppi: uno senza proprietari, uno con i padroni che però restavano in silenzio, il terzo coi padroni che li incoraggiavano a giocare, con premio del cibo.
Quest’ultimo gruppo è stato quello che ha giocato e si è divertito. Chi non aveva il padrone che lo spingeva a divertirsi, non era motivato nemmeno dal cibo.
Lisa Horn poi ha sostituito i padroni con degli sconosciuti: ebbene, nessun cane ha mostrato voglia di giocare, nemmeno se incoraggiato.
Per questo ha ipotizzato che per gli amici a quattro zampe ci sia una zona sicura, che fa sì che si sentano più sicuri e maggiormente motivati a fianco dei padroni.
Un po’ come i bambini coi genitori, e questo le ha fatto concludere che i cani vedono i loro padroni proprio come genitori!