POLITICA
Luce verde al Consuntivo. I no arrivano... da destra e da sinistra
Dopo lunghe ore di discussione, anche sui singoli Dipartimenti, a dire sì sono stati 46 deputati, mentre 30 si sono professati contrari. L'UDC chiederà la restituzione ai Comuni dei soldi prelevati dal Cantone

BELLINZONA – Ci sono volute molte ore di discussione, ma il Consuntivo 2018 ha ricevuto il via libera dal Gran Consiglio. Nonostante i numeri positivi, non è stato per nulla facile.

A votare no sono stati da una parte la sinistra e dall’altra l’UDC. Per il PS, un consuntivo “dalle cifre nere ottenute sulla pelle delle fasce più fragili della popolazione. Frutto di tagli alla socialità, in particolare agli assegni AFI/API e ai sussidi cassa malati, il Consuntivo 2018 non poteva essere accettato. Ivo Durisch, nelle ragioni presentate dal Gruppo PS, ha anche chiesto che è necessario: un salario minimo dignitoso, ribaltare i tagli alla socialità effettuati negli scorsi anni, sostenere l’aggiornamento della scuola di base, impostare politiche del lavoro adeguate, promuovere una politica a sostegno di alloggi a pigione sostenibile”.

Per contro, secondo l’UDC “lo Stato ha 137 mio di franchi in più solamente perché la gente e le aziende ne hanno 137 mio in meno, e il loro disagio cresce. Perché chi viene tassato dallo Stato non è chi beneficia di questi soldi. Alla fine della legislatura in corso, nonostante patti declamatori di ferro fatti per risanare i conti senza più aumentare le spese, si saranno invece spesi 147 milioni di franchi in più rispetto agli impegni solenni presi, e per sanare questa manchevolezza si saranno sottratti già oggi 181 milioni di franchi in più ai contribuenti, e alla fine del 2019 saranno oltre 200 mio. Questo non è fair play. Le spese dello Stato sono cresciute senza potature. Il Ticino è passato dal “tassa e spendi” allo “spendi e tassa”. Basta vedere l’aumento di imposte, tasse e balzelli degli ultimi 10 anni e di quelli previsti per i prossimi 4 anni, con un pacchetto fiscale all’orizzonte che fa solletico. L’UDC ritiene che il miglior e unico sistema efficace per spendere meno e meglio, è quello di far entrare meno soldi nelle casse statali e lasciarli nelle tasche dei cittadini e delle aziende”.

A seguito di ciò, “ritiene che sia opportuno e corretto ritornare, dei soldi ai cittadini e alle aziende attraverso il ristorno immediato ai Comuni di 25 mio di franchi”, dato che “dal 2014, il Cantone ha prelevato ogni anno ben 25 milioni di franchi supplementari dai comuni quale contributo al risanamento dei conti pubblici”. I democentristi presenteranno un’iniziativa legislativa in tal senso.

Comunque, quella sul Consuntivo è stata una lunga discussione, che ha visto, quando si è parlato dei singoli Dipartimenti, accesi dibattiti per esempio sulla scuola e sulla sanità. Un sì, insomma, condizionato per molti, anche se ieri Alex Farinelli, prendendo la parola per il PLR, ha fatto notare come i suoi colleghi che difendevano il rapporto di minoranza di Durisch facessero sembrare la Svizzera e il Ticino in una situazione pressoché disperata.

Quando è stata ora di esprimersi coi voti, in 46 hanno dato il via libera al Consuntivo e in 30 hanno detto no. Dai 7,5 milioni di avanzo del Preventivo, si è passati a 137,2. 

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