POLITICA
"I treni in Ticino vittima del loro successo. Ma quei disagi..."
I Verdi interrogano il Governo per capire se la situazione ticinese è peggiore rispetto a quella di altri Cantoni e che cosa si può fare: "La comunicazione agli utenti è molto carente, si resta senza informazioni"

BELLINZONA - Settimana scorsa il Ticino è rimasto isolato, con i treni bloccati per un guasto che ha paralizzato un intero Cantone. Un caso più unico che raro, per fortuna, ma i disagi invece sono quotidiani, con soppressione di treni, guasti tecnici ai treni e all’infrastruttura ferroviaria, ritardi più o meno ampi e treni sovraffollati. Si tratta di problematiche che non sempre sono evitabili, però, secondo Matteo Buzzi, si potrebbe fare di più a livello di comunicazione e interventi alternativi.

Il deputato dei Verdi interroga il Governo, per capire che cosa può essere risolto, che cosa si può fare per migliorare l'esperienza degli utenti sui treni in Ticino e ancora quale è la situazione in relazione agli altri Cantoni. "Negli ultimi mesi sono stati riscontrati diversi disagi al traffico ferroviario in Ticino. Numerosi collegamenti TILO e collegamenti delle FFS verso il resto della Svizzera hanno evidenziato criticità che apparentemente sembrano essere aumentate negli ultimi mesi. Le tipologie di disagi sono molteplici: blocco totale dei treni per alcune ore, soppressione di treni, guasti tecnici ai treni e all’infrastruttura ferroviaria, ritardi più o meno ampi e treni sovraffollati", scrive in un atto firmato assieme a Samantha Bourgoin, Claudia Crivelli Barella, Marco Noi e Andrea Stephani.

"Considerando che l’aumento dell’offerta negli ultimi anni, in particolare a seguito della nuova galleria di base del Ceneri, è molto apprezzata, è evidente che i treni in Ticino sono in parte anche sempre più vittime del loro successo. Rispetto al passato eventuali disagi, oltre ad interessare una rete di trasporti più complessa, toccano oggi una quantità ben maggiore di utenti e quindi fanno necessariamente più notizia è sollevano maggiori malcontenti", proseguono.

E spostano il focus sulle alternative: "Se da un lato i disagi non sono completamente evitabili dall’altro in caso di situazioni di disagio si constata purtroppo ancora spesso una comunicazione molto carente verso gli utenti che rimangono sovente a lungo senza informazioni riguardanti le cause dei disagi, la durata degli stessi e le soluzioni alternative a disposizione sia sui treni che alle stazioni. Il Cantone Ticino non è direttamente responsabile dei disagi legati all’infrastruttura ferroviaria ma avendo conferito un mandato di prestazioni per il traffico regionale a TILO/FFS può svolgere un importante ruolo di valutazione del servizio offerto".

Dunque chiedono:

"Quanti ritardi (superiori ai 10min), soppressioni e modifiche della composizione delle linee TILO (S10, S20,S30, S40, S50 e S90) sono stati riscontrati in tutte le direzioni nell’ultimo anno? Quali sono le cause principali? Come valuta queste fattispecie il Consiglio di Stato? Cosa si sta facendo per ridurli al minimo? Il Consiglio di Stato ritiene che le FFS stiano facendo abbastanza per limitare questi disagi?

Quale è l’evoluzione di questi disagi negli ultimi anni? Vi è un aumento o una diminuzione delle problematiche riscontrate?

Questa frequenza e tipologia di disagi è paragonabile a quella in altri Cantoni? Seguendo le tipologie della domanda 1 quale è la statistica per altre regioni del nostro Paese simili alla nostra? 

Come valuta il Consiglio di Stato il blackout ferroviario di alcune ore del 20 ottobre 2022 in Ticino e la relativa cancellazione di numerosi treni? Cosa intende fare il Consiglio di Stato assieme alle FFS per evitarli? I mezzi finanziari e di personale per la manutenzione delle linee ferroviarie, dei relativi sistemi di sicurezza e dei treni sono sufficienti?

Come valuta il Consiglio di Stato la politica di informazione da parte delle FFS verso gli utenti del treno in caso di disagi? Non sarebbe opportuno perseguire una comunicazione più precisa e tempestiva?

Durante le vacanze nella Svizzera nordalpina, in alcuni fine settimana e nei principali periodi turistici si verificano regolarmente situazioni con treni sovraffollati verso nord e verso sud (spesso anche in corrispondenza con i flussi di studenti ticinesi che si recano oltre Gottardo). Cosa hanno intrapreso le FFS per limitare questi disagi? Non si possono aumentare le capacità in seconda classe a scapito della prima classe? Non si possono organizzare ulteriori collegamenti o inserire composizioni con maggiore capienza?

Nelle ore di punta alcuni collegamenti sono regolarmente sovraffollati. Quali margini di aumento delle frequenze e delle capacità di trasporto dei singoli convogli (treni più lunghi e/o a doppio piano) sono possibili su ogni linea TILO in Ticino?

Sono previste delle penalità per le FFS in caso di prestazione non conforme ai criteri di qualità concordati?".

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