POLITICA
Ticino spendaccione? In alcuni settori addirittura è più parsimonioso
Lo afferma l'autore dello studio commissionato dal DFE: se i salari fossero uguali a quelli del resto della Svizzera, sarebbe quello che spende di più. Ma nei fatti, le spese annuali per gli abitanti sono inferiori del 3%

BELLINZONA - Il Ticino non è il Cantone più spendaccione della Svizzera. Lo si era detto confrontando le uscite in alcune voci di spesa pubblica, dove risultavano alcune categorie in cui la cifra superava quella di altre realtà.

Citando i dati, "nella sicurezza sociale si spende il 16% in più della media svizzera, nel traffico e nelle telecomunicazioni il 36%, nella sanità il 14%, nell’economia pubblica il 25%, nella protezione dell’ambiente il 20%, nella cultura il 14% e nell’ordine e nella sicurezza il 5%. Nella formazione spendiamo il 9% in meno e nell’amministrazione pubblica il 33% in più" (leggi un nostro articolo dove viene citato lo studio). 

Ma non sarebbe così. Secondo l'autore dello studio, Nils Soguel, direttore della Facoltà di diritto, scienze criminali e amministrazione pubblica dell’Università di Losanna, lo sarebbe se i salari ticinesi fossero equiparati a quelli di altri cantoni. Attualmente, "le spese medie annuali per abitante del Ticino e dei suoi Comuni sono inferiori di 500 franchi, ovvero del 3%, a quella degli altri cantoni", segnatamente si parla d una spesa totale per abitante sul piano nazionale (escluso il Ticino) è di 15’281 franchi, in Ticino di 14’732 franchi tra il 2017 e il 2019.

Dunque, ci sarebbero voci di spesa dove i ticinesi spenderebbero di più, ma di fatto non lo fanno, perchè guadagnano meno del salario preso in esame per lo studio, ovvero quello dei dipendenti dell'Amministrazione cantonale ticinese. "Il mandato che ci ha conferito il Dfe richiedeva un confronto con la media degli altri cantoni, tenendo conto del fatto che il livello dei salari in Ticino è inferiore al resto della Svizzera", spiega lo studioso. 

Ad esempio, si diceva che la spesa per aiuti sociali è più alta che nel resto del Paese, facendo invece le debite proporzioni, al netto dei salari, è pressochè uguale. Ci sono però ambiti dove si spende in effetti di più (in proporzione), in particolare la sanità e la sicurezza sociale. 

"Il Ticino è un caso speciale, ma ogni cantone è particolare e ha le sue caratteristiche. Non c’è nessun altro cantone che sia allo stesso tempo transalpino, confinante con l’Italia, universitario e a maggioranza cattolico", sostiene, interpellato da La Regione, Soguel. 

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