CRONACA
Un odio lungo anni, sfociato in una spedizione punitiva. La faida di Lugano nascerebbe da vecchie rivalità fra bande, qualcuno accusa la discoteca
La ventina di persone coinvolte nella maxirissa non sarebbero state clienti del locale situato nel Quartiere Maghetti, ma c'è chi teme che prima o poi ci scapperà il morto. La politica si trova per cercare soluzioni, la Polizia continua a indagare su un astio nato tempo fa
CRONACA

Alba di follia a Lugano. Una decina di persone coinvolte in una rissa, quattro giovani feriti da un coltello. In fuga l'aggressore

21 OTTOBRE 2017
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23 OTTOBRE 2017
CRONACA

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23 OTTOBRE 2017
LUGANO – Il Municipio è preoccupato, dopo la maxirissa con accoltellamento e quattro feriti, con il giovane che ha brandito il coltello ancora in fuga. Oggi il sindaco Borradori e il vicesindaco Bertini incontreranno vari attori presenti nel Quartiere Maghetti, dove è avvenuto il tutto, e gestori di locali nelle vicinanze, per provare a capire come agire a livello politico.

Se qualcuno punta il dito contro la discoteca presente in zona, essa smentisce che la ventina di persone coinvolte nella faida siano clienti. Dunque, non c’entrerebbe nulla, anche se è stata accusata di raccogliere persone, addirittura sottoculture, che creano violenza. La paura diffusa è che prima o poi ci scappi il morto.

Usiamo il termine faida perché quella sembra essere la motivazione alla base di tutto. Una lunga rivalità fra bande rivali, composte da persona di nazionalità diverse, che dura ormai da anni e che non sfociava nella violenza per la prima volta. Fa venire i brividi, perché una sorte di lotta fra bande rivali portò anche alla morte del 35enne portoghese a Chiasso, un paio di anni fa.

Comunque, gli inquirenti stanno ancora cercando di comporre le tessere del puzzle, ed hanno chiesto ulteriori testimonianze a chi potesse essere stato presente.

Ad ogni modo, la rivalità, secondo il Corriere del Ticino, qualche tempo fa sfociò in una spedizione punitiva in un appartamento a suon di colpi di mazze da baseball e d’arma bianca. Nel Mendrisiotto abiterebbe infatti uno dei giovani feriti.

Nel medesimo luogo della rissa di sabato notte era avvenuto uno scontro fra due bande rivali, una sempre composta da domenicani ed una da balcanici (parrebbe comunque kosovari e non albanesi come in questo caso) ma le informazioni sono sommarie. La Polizia sta cercando di capire se ci sono dei collegamenti.

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