CRONACA
Ma siamo pazzi? Post shock, "i frontalieri non solo rubano il lavoro ma ammazzano i nostri bambini"
Una persona su un gruppo "anti frontalieri" esagera decisamente, prendendo spunto dallo sfortunato incidente di ieri dove un automobilista italiano (non sappiano se frontaliere) ha investito una ragazzina di 12 anni sulle strisce. Non è ora di finirla con questa spirale di odio?
CRONACA

Attenzione sulle strisce! Investita una bambina, non ha riportato ferite gravi

17 GENNAIO 2018
CRONACA

Attenzione sulle strisce! Investita una bambina, non ha riportato ferite gravi

17 GENNAIO 2018
BELLINZONA – I social portano progresso, permettendo di comunciare con gente che sta dall’altra parte del mondo, di ritrovare amici perduti, di incontrarne altri, oppure stanno danneggiando la società? È l’eterna domanda, che sconfina nel filosofico. A volte, però, si vedono post che lasciano talmente basiti da far credere che non siano i social a rovinare la società, ma la rabbia ingiustificata (per non usare altri termini) di persone che, ci si augura, scrivono senza riflettere.

L’ultimo caso a farci fare un balzo sulla sedia è quello di un post su un gruppo anti-frontalieri, o meglio, atto a dare lavoro ai residenti (il nome della pagina è “Basta frontalieri… diamo lavoro ai nostri disoccupati”).

Ieri una ragazzina di 12 anni è stata investite sulle strisce pedonali a Losone. Grande spavento, ovviamente, e per fortuna conseguenze non gravi. Certo, ci si fa qualche domanda, dato che si trovava dove doveva essere, perché le strisce chiaramente servono a qualcosa.

A urtarla è stato un automobilista italiano. Non sappiamo se sia un frontaliere, e poco francamente importa. Se ha compiuto qualcosa di errato, lo stabilirà l’inchiesta.

Invece qualcuno ha pensato bene di ricamare sulla notizia e di sparare accuse gravissime, inaudite, che fanno vergognare chi lo legge. “Questi frontalieri non solo rubano il lavoro ma ammazzano i nostri bambini”, scrive una donna, di cui conosciamo l’identità ma preferiamo non condividerla. “Non sanno guidare”.

Il post parla da sé. Prima di tutto, la ragazzina, ripetiamo, non ha riportato danni seri. Però ci chiediamo: da dove viene questa spirale di odio? Inutile a nostro avviso accusare la politica o la società in generale… Ricordiamoci che ciò che si pubbliva è per sempre, e in questo caso, non è un dato positivo.

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