CRONACA
Luce verde ai finanziamenti per il tram-treno e per la fermata di Bellinzona!
Il DT conferma che il Consiglio Federale stanzierà 240 milioni per il progetto luganese e finanzierà anche la fermata di Piazza Indipendenza

BELLINZONA - Il Dipartimento del territorio (DT) saluta con soddisfazione la decisione odierna del Consiglio federale di licenziare il Messaggio sul finanziamento del Programma di sviluppo strategico della rete ferroviaria nazionale, fase d’attuazione 2030/35 (PROSSIF 2030/35) che include il progetto concernente la realizzazione della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese (Lugano Centro-Bioggio).

Il finanziamento da parte della Confederazione, pari a circa 240 milioni CHF, è pertanto confermato. Il Messaggio del Consiglio federale conferma la decisione del 29 settembre 2017 d’includere il progetto ticinese nella proposta d’investimenti per la prossima fase di attuazione del PROSSIF. La realizzazione della tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese consentirà di estendere il servizio ferroviario della linea Ponte Tresa-Lugano fino a Manno e di raggiungere direttamente il centro città.

La frequenza sarà intensificata fino a un treno ogni dieci minuti e i tempi di percorrenza saranno drasticamente ridotti.

Le aree strategiche dello sviluppo del Luganese – Città di Lugano, Basso Vedeggio e Malcantone – saranno così servite da un sistema di trasporto molto performante.

Si ricorda, inoltre, che il 19 giugno 2018, il Gran Consiglio aveva approvato la tappa prioritaria della Rete tram-treno del Luganese, accogliendo la richiesta di credito di 63,2 milioni CHF. La fase realizzativa è programmata dal 2020 al 2027. 

In occasione della sua seduta odierna, il Consiglio federale ha inoltre confermato il finanziamento del progetto relativo alla fermata di Piazza Indipendenza (Bellinzona).

A tale proposito, su incarico del Cantone, le Ferrovie federali svizzere (FFS) stanno già elaborando il Progetto definitivo. Il completamento del terzo binario Giubiasco-Bellinzona e la realizzazione della nuova fermata, strettamente interdipendenti, sono previsti entro il 2025. 

S’informa, inoltre, che le misure “Cadenza semi-oraria Locarno-Intragna FART” e “Nuove fermate Valle del Vedeggio: Bironico-Camignolo e Torricella-Taverne”, proposte dal Cantone nei concetti d’offerta del traffico regionale, non sono state ritenute nel Programma di sviluppo strategico dell’infrastruttura ferroviaria per questa fase d’attuazione.

Il DT intende comunque proseguire con la loro progettazione. Il progetto che concerne le FART permetterà di garantire le coincidenze a Locarno con tutti i treni TILO in direzione di Bellinzona e di Lugano – quest’ultima località sarà direttamente raggiungibile attraverso la nuova galleria di base del Ceneri – migliorando nel contempo l’attrattività del trasporto pubblico tra il polo di Locarno e le Terre di Pedemonte.

Questo potenziamento presuppone la creazione di un doppio binario ferroviario a Tegna e di un nuovo binario di attestamento a Intragna. Le nuove fermate nella Valle del Vedeggio consentiranno di aumentare la capillarità del servizio TILO lungo la linea di montagna dal Ceneri che, con l’apertura della galleria di base nel dicembre 2020, sarà alleggerita dal traffico di transito. Nel complesso, la proposta del Consiglio federale si fonda su un investimento di 11,9 miliardi CHF che interessa principalmente l’asse est-ovest che collega i grandi agglomerati dell’Altipiano.

Le opere prioritarie toccano l’asse Ginevra-Losanna, la regione di Zurigo (con in particolare la nuova galleria del Brüttener) e l’asse Lucerna-Zugo-Zurigo (con la nuova galleria dello Zimmerberg). La richiesta del Consiglio di Stato per l’avvio della progettazione del completamento di Alp Transit con la circonvallazione di Bellinzona e il proseguimento a sud di Lugano non è stata purtroppo accolta. La decisione del Parlamento federale sull’odierno Messaggio del Consiglio federale sarà presa nel corso del prossimo anno.  

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