CRONACA
Quei 26mila svizzeri che peccano a Milano. E più della metà non paga la multa
Nel 2018 quasi un quinto delle multe emesse verso vetture con targhe straniere nel capoluogo meneghino sono state verso auto svizzere. Ci sono problemi per la riscossione e la Città studia soluzioni, tra cui la traduzione

MILANO – Ricordate la polemica di Como, che si lamentava che una buona percentuale delle multe prese da auto straniere (e poi non pagate) erano di automobilisti svizzeri? Scoppiò il pandemonio. Ed ora ci risiamo: ad urlare che i rossocrociati non pagano è Milano.


Di che numeri parliamo? Stando a Repubblica, quelle emesse verso vetture con targhe straniere sono oltre 113 mila verbali nel 2017, più di 116 mila nel 2018. Nel 2018 le sanzioni emesse ad auto con targhe elvetiche sono state 26.377, quasi un quinto del totale, seguono poi quelle alle auto con targa tedesca (12.357 sanzioni), francese (9.580) e statunitensi (9.146). Svizzeri più indisciplinati? A naso, ci sentiamo di dire che forse frequentano in tanti Milano, ma lungi da noi una difesa a tavolino.


Le sanzioni sono state date per il mancato rispetto, da parte del veicolo con targa straniera, delle Ztl e delle corsie riservate, ci sono poi i casi di superamento dei limiti di velocità e i divieti di sosta.


Il problema, un po’ come per Como, è riscuotere l’importo dovuto. Poco meno della metà paga. Se non si fa immediatamente, è difficile poi far pervenire le contravvenzioni nel paese estero del possessore della targa. Per questo Milano già qualche anno fa ha pensato di esternalizzare il servizio di riscossione ed ora vuole creare una nuova gara d’appalto per riassegnarlo. Una regola sarà che il verbale sarà consegnato sia in italiano sia nella lingua del paese del contravventore.


“Facilitiamo con la traduzione la comprensione delle indicazioni fornite nelle notifiche e allo stesso tempo chiediamo il rispetto delle norme del codice della strada e dei regolamenti anche a tutti coloro che con targa straniera circolano a Milano”, ha detto la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo (che è anche assessore alla Sicurezza).

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