CRONACA
Studenti ticinesi in Cina? "Monitoriamo la situazione, presto per decidere"
Nell'ambito di uno scambio culturale, alcuni ragazzi del Liceo Lugano 1 dovrebbero recarsi a Hangzouh e stanno già lavorando su storia e cultura cinesi. La direttrice: "La situazione è talmente nota che abbiamo il tempo di affrontarla razionalmente”.

LUGANO – Un gruppo di studenti del Liceo Lugano 1 dovrebbe recarsi in Cina per uno scambio culturale, dopo che dei ragazzi cinesi sono stati ospiti in Ticino. La meta sarebbe Hangzouh, ma cosa fare ora, col Coronavirus?

Interpellata da La Regione, la direttrice Valeria Doratiotto Prinsi, dichiara: ”Saremmo degli irresponsabili se non ci fossimo chinati sul da farsi. In collaborazione con la Città di Lugano abbiamo fatto delle prime telefonate reciproche per valutare la situazione. Mancano ancora due mesi e mezzo alla partenza, che sarebbe prevista il 7 aprile e abbiamo deciso di darci un tempo di attesa fino al mese di febbraio, attorno alle vacanze di Carnevale. Anche perché le cose possono cambiare nel giro di poco tempo: la situazione potrebbe evolvere in modo estremamente negativo o al contrario positivo. Possiamo per fortuna permetterci di temporeggiare – si tratterà ora di verificare di avere le assicurazioni per un eventuale rimborso dei voli”.

Con gli studenti se ne parlerà in febbraio, loro stanno già lavorando sulla storia cinese e sulla cultura. Ma se il rischio ci fosse, ovviamente non si partirebbe. ”A noi come direzione e alla Città di Lugano sta a cuore il benessere e l’interesse delle famiglie e degli studenti. Quindi la situazione va seguita con notizie fondate. E nel momento che decidiamo è perché ci sono validi motivi di annullamento. Ma per adesso siamo tranquilli: la situazione è talmente nota che abbiamo il tempo di affrontarla razionalmente”.

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