CRONACA
Una ticinese in Spagna: "Qui girano con le mascherine, la storia delle quarantena è ridicola"
Katya si è trasferita lo scorso anno a Javea col marito. "Sono arrivate nei giorni scorsi due delle nostre figlie, a fine settimana verranno degli amici. In spiaggia c'è gente, noi ci andiamo quando ce n'è poca"
Il tramonto di Javea dalla pagina Facebook di Katya

JAVEA (SPAGNA) – In molti chiedono di introdurre la quarantena obbligatoria per chi rientra dalla Spagna, inserendola così nella lista dei paesi a rischio. E chi è ora in vacanza? Sicuramente rischierebbe di trovarsi spiazzato, essendo magari partito prima di un eventuale provvedimento. Anche un annullamento per chi aveva prenotato non avverrà in modo gratuito.

Ad ogni modo, ha confermato Gaby Malacrida di Hotelplan Suisse, la Spagna non è tra le mete più gettonate dai ticinesi, che di solito invece vi si recano numerosi.

E chi vive nella penisola iberica? Si sa che si tratta di uno dei paesi dove sempre più gente decide di trascorrere la pensione. Qualche tempo fa avevamo raccontato la storia di Katya e Daniele, che hanno scelto di andare a vivere a Javea. Oggi li ricontattiamo per capire com’è la situazione. Sono preoccupati?

“Due delle nostre figlie sono arrivate ieri con anche la nipotina di pochi mesi, resteranno due settimane in vacanza. E a fine settimana arriveranno anche dei nostri amici, la situazione è molto tranquilla, noi stiamo bene”, ci dice Katya, per nulla angosciata.

A giugno sono tornati in Ticino, e hanno visto ben poca gente con la mascherina, al contrario di quanto avviene in Spagna, ci racconta. “La storia della quarantena la trovo ridicola”, non usa mezzi termini. “La Spagna è grande e se alcune zone hanno parecchi contagi non bisogna far restare in isolamento tutti”.

Di turisti è pieno. "Solo dalle 7 alle 10 la spiaggia è quasi vuota e noi ci andiamo lì. Ma a noi la folla non piace…”, aggiunge ridendo. Negli altri orari invece c'è molta gente, mi pare addirittura che girino più auto".

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