CRONACA
Una classe delle elementari in quarantena. I genitori preoccupati: tra le prime positività e la decisione sono passati alcuni giorni
Inizialmente l'Ufficio del Medico Cantonale non aveva pensato di dover ordinare il provvedimento perchè i primi due bambini si erano contagiati fuori da scuola, ma dopo il terzo contagiati è arrivata la contro-scelta
TiPres/Gabriele Putzu

BELLINZONA - Una classe delle elementari in quarantena, perchè a una prima positività se ne è aggiunta un'altra. La Regione anticipa come i bambini di una quarta di Bellinzona Nord sono stati messi in quarantena dall'Ufficio del Medico Cantonale.

La vicenda aveva suscitato qualche preoccupazione quando erano state rilevate le prime due positività. Le norme dicono che che “se 2 o più allievi appartenenti alla stessa
classe della scuola dell’obbligo in un lasso di tempo inferiore a 10 giorni risultano positivi,
la direzione sarà contattata dall’Ufficio del medico cantonale che valuterà la necessità di
quarantena della classe e, se del caso, anche del/i docente/i sulla base delle informazioni
che saranno raccolte”. Solitamente si procede nel caso in cui i ragazzi abbiano svolto delle attività come ginnastica o sport di contatto. 

Inizialmente il Medico Cantonale non aveva ritenuto di dover applicare il provvedimento, che è invece scattato con il terzo test positivo. I primi due bambini infatti non si erano contagiati a scuola bensì nelle rispettive famiglie, questa era stata la motivazione della mancata quarantena. 

Ma ora tra le famiglie c'è apprensione, in quanto tra la prima positività e la quarantena è passato un po' di tempo, e temono che il virus si possa essere diffuso. Voci parlano anche di un quarto caso, non confermato. 

Nessuno ha parlato di variante inglese in relazione ai bambini. Oggi il deputato UDC-UDF Edo Pellegrini ha chiesto al Governo se "non sarebbe il caso di ordinare la quarantena di classe provvisoria, sia nell’obbligo, sia nel post-obbligo, anche con un solo caso positivo, almeno fintanto che non si è stabilito se il caso in questione è dovuto alla variante inglese oppure no?". 

La sezione leghista di Bellinzona invece si è riferito proprio al caso citato di Bellinzona, insinuando che i genitori non ricevano sufficienti spiegazioni in merito a quanto accade.   I Verdi sempre di Bellinzona hanno chiesto al Municipio lumi su come si organizza e procede l'insegnamento a distanza, soprattutto in casi di quarantene di singoli allievi e non di una classe intera. 

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