CRONACA
Recivido! Beccato ancora una volta in dogana con più carico di quello che trasportava effettivamente
Questa volta l'uomo aveva con sè una cinquantina di chili tra salumi vari e salsicce fresche, una dozzina di scarpe, poco meno di 150 litri di olio d’oliva e addirittura un veicolo a tre ruote, mentre ha dichiarato solo generi alimentari

CHIASSO -  Lo scorso fine settimana, durante un controllo al valico autostradale di Chiasso, i collaboratori dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) hanno fermato un uomo alla guida di un furgone con rimorchio con targhe svizzere. L’uomo aveva correttamente dichiarato solo una parte del carico, principalmente generi alimentari. Il controllo del veicolo ha infatti permesso di scovare diversa merce che l’uomo stava tentando di introdurre in Svizzera senza sdoganarla correttamente: una cinquantina di chili tra salumi vari e salsicce fresche, una dozzina di scarpe, poco meno di 150 litri di olio d’oliva e addirittura un veicolo a tre ruote.

L’uomo ha asserito che si trattava di un carico destinato a privati residenti nella Svizzera interna. Il cittadino, di nazionalità italiana, era già stato fermato in passato dai collaboratori dell’UDSC per omissioni simili, l’ultima risalente al mese di luglio del 2021 nei pressi del valico di Brusata. In quel caso aveva dichiarato di trasportare unicamente materiale da imballaggio. Tuttavia, anche in quell’episodio nel furgone era stata trovata diversa merce non dichiarata tra cui più di 130 chili di carne fresca di manzo e una trentina di bottiglie di vino. Per questi casi e per quello dello scorso fine settimana, all’uomo è stato chiesto un deposito cauzionale complessivo di 10’500 franchi svizzeri in attesa che venga definito l’esatto importo della multa.

Dal primo gennaio 2022 l’Amministrazione federale delle dogane si chiama Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Fa parte del mandato dell’UDSC controllare merci, persone e mezzi di trasporto, in base all’analisi della situazione e dei rischi. Il cambio di nome fa parte del programma di trasformazione DaziT, che mira a digitalizzare i processi dell'UDSC e a uniformare la formazione nelle tre aree di controllo. In futuro, l'UDSC sarà ancora più in grado di garantire la sicurezza globale alla frontiera per la popolazione, l'economia e lo Stato.

Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Da ieri anche nel Locarnese e nel Verbano-Cusio-Ossola sono attive le pattuglie miste

CRONACA

Chiasso, in dogana con 50 scatole di Kamagra nascoste nell’automobile

CRONACA

Furti in Ticino, cinque arresti nel fine settimana

CRONACA

Chiasso, 28enne beccato in dogana con mezzo chilo di cocaina in auto

CRONACA

Cittadino ucraino arrestato a Stabio con 17 chilogrammi di cocaina in auto

CRONACA

Chiasso, fermato in dogana con un pitone nell’auto importato illegalmente

In Vetrina

IN VETRINA

Cieslakiewicz, l'anno d'oro di BancaStato e il commosso 'Grazie!' a Bernardino Bulla

14 MARZO 2025
IN VETRINA

Innovative, di design e ecosostenibili: ecco le superfici su misura firmate Gehri Rivestimenti

13 MARZO 2025
IN VETRINA

Tennis, attenzione agli infortuni: traumi acuti e da sovraccarico sotto la lente

12 MARZO 2025
IN VETRINA

Alla TIGEL una giornata all'insegna del Gusto. E il "Master Chef" del gelato

05 MARZO 2025
IN VETRINA

Linfedema e lipedema: patologie ancora sottovalutate. “La diagnosi tardiva è la vera barriera da superare”

25 FEBBRAIO 2025
IN VETRINA

Più di un mestiere, un’arte: la campagna di GastroSuisse con Dario Ranza per ispirare i talenti del futuro

25 FEBBRAIO 2025