CRONACA
Furti in Ticino, cinque arresti nel fine settimana
Uno svizzero, tre marocchini e un algerino in manette per diversi reati contro il patrimonio. Le refurtive comprendono contanti, biciclette elettriche e altri oggetti di valore
TiPress/Samuel Golay

CHIASSO - L’intensa attività operativa della Polizia cantonale, sempre attenta a contrastare i reati contro il patrimonio, nel corso del fine settimana ha permesso di arrestare cinque persone coinvolte, con diverse responsabilità, in vari furti avvenuti sul territorio ticinese.

Il primo arresto è scattato nella notte tra sabato 17 e domenica 18 dicembre in territorio di Chiasso. In detenzione è finito un 46enne svizzero residente nel Mendrisiotto, sospettato di essersi introdotto con la forza in due saloni di parrucchiere ed estetica nonché in un esercizio pubblico, sottraendo denaro contante. Le ipotesi di reato a suo carico sono quelle di furto, danneggiamento e violazione di domicilio. 

Il medesimo giorno, nell'ambito di un dispositivo di ricerca nato a seguito della segnalazione di un'agenzia di sicurezza privata, sono stati arrestati in momenti distinti a Viganello e a Chiasso, da agenti della Polizia cantonale e da collaboratori dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), due cittadini marocchini richiedenti l'asilo e un algerino, tutti soggiornanti a Chiasso. I tre sono accusati di aver sottratto tre biciclette elettriche e un monopattino elettrico nonché di aver infranto il finestrino di un'auto al fine di appropriarsi degli oggetti di valore custoditi. Le ipotesi di reato sono quelle di furto, danneggiamento e violazione di domicilio.

Sempre il 18 dicembre è stato fermato e posto in detenzione un 24enne marocchino richiedente asilo. In base alle ricostruzioni, l'uomo era riuscito a introdursi in una vettura trovata aperta e parcheggiata momentaneamente nell'area di una stazione di servizio del Bellinzonese, sottraendo un telefono cellulare, oggetti di valore, una borsa e un borsellino, per poi tentare di prelevare da un bancomat con la carta appena rubata. Le ricerche effettuate con la collaborazione della Polizia dei trasporti hanno quindi permesso la sua individuazione nei pressi della stazione di Chiasso. Gli addebiti a suo carico sono quelli di furto, danneggiamento e abuso di un impianto per l'elaborazione di dati.


Le tre inchieste sono coordinate dal Procuratore pubblico Simone Barca. 

La Polizia cantonale, in collaborazione con le Polizie comunali, la Polizia dei trasporti e l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), è attiva fino al 24 dicembre con l'operazione PREVENA, che ha l'obiettivo di aumentare la sicurezza della popolazione in questo particolare momento dell'anno grazie a una presenza accresciuta e capillare di forze dell'ordine su tutto il territorio.

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