CRONACA
La terza corsia dinamica per sgravare il traffico tra Lugano e Mendrisio: via libera al PoLuMe
Il Consiglio Federale oggi ha approvato il progetto generale per il potenziamento del tratto che attraversa il Mendrisiotto, per un investimento di 1,7 miliardi (a cui il Ticino parteciperà con 84 milioni)

BERNA - Nella sua seduta del 16 dicembre 2022 il Consiglio federale ha approvato il progetto generale per il potenziamento dell’autostrada da Lugano a Mendrisio (PoLuMe). L’opera prevede l’utilizzo dinamico della corsia d’emergenza durante le ore di punta per decongestionare il traffico. L’investimento complessivo ammonta a circa 1.7 miliardi di franchi. Il progetto rientra nel Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali (PROSTRA).

Sull’autostrada tra Lugano e Mendrisio le code sono ormai all’ordine del giorno, con il traffico che, di conseguenza, spesso invade le strade cantonali e comunali, creando disagi nei Comuni della regione. Il tratto autostradale è sotto pressione a tal punto che basta un banale incidente per paralizzare la viabilità dell’intera regione.

La necessità di intervenire in questo comparto della A2 è stata confermata anche dalle analisi svolte, che hanno mostrato come, nonostante importanti miglioramenti già messi in atto o ulteriormente possibili, l’offerta di trasporti pubblici e di altre forme di mobilità alternative non sia sufficiente a rispondere alle esigenze attuali e future della regione.

Il progetto PoLuMe vuole quindi adeguare la capacità dell’autostrada alla domanda senza ampliare il campo stradale. Ciò sarà possibile grazie all’apertura al traffico della corsia d’emergenza esistente durante le ore di punta, come già avviene con successo in altri tratti della rete autostradale svizzera.

Vista la presenza di tre gallerie sprovviste di corsia d’emergenza, sarà necessario realizzare una nuova galleria tra Bissone e Maroggia, nonché ampliare le gallerie del San Salvatore e di Gentilino. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un semisvincolo a Grancia e di uno svincolo a Val Mara per facilitare all’utenza l’accesso all’autostrada, sgravando così le strade cantonali e comunali della regione.

Oltre a migliorare la sicurezza degli utenti e la situazione del traffico sull’asse principale, il progetto PoLuMe prevede interventi a beneficio della qualità di vita della popolazione locale.

Sarà, ad esempio, dismesso il tratto autostradale di attraversamento del nucleo di Bissone. Inoltre, grazie ad un accordo raggiunto con le autorità cantonali, verrà realizzata una circonvallazione dei nuclei di Maroggia e Bissone e una riqualifica della strada cantonale. Ciò creerà, tra l’altro, i presupposti per la realizzazione di un percorso di mobilità lenta continuo tra Mendrisio e Lugano.

A livello paesaggistico, infine, con il materiale reso disponibile dagli scavi delle gallerie potranno essere realizzati interessanti interventi di riqualifica delle rive lacustri.

L’odierna approvazione del progetto generale rappresenta la prima tappa dell’iter di pianificazione dell’opera e ne fissa i parametri fondamentali. Quest’ultimi verranno ora precisati nel progetto esecutivo che verrà poi posto in pubblicazione.

I tempi di realizzazione dipendono dall’esito delle fasi successive di approvazione dei piani e dal grado di priorità assegnato al progetto dal Parlamento nel quadro del PROSTRA, il Programma di sviluppo strategico delle strade nazionali. Secondo le previsioni attuali, l’avvio dei lavori sarà possibile a partire dal 2030, per una durata di circa 12 anni.

L’investimento complessivo ammonta a circa 1.7 miliardi di franchi. Il Cantone Ticino partecipa ai costi per circa 84 milioni.

Per garantire uno sviluppo sostenibile di tutta la regione anche a lungo termine, il Consiglio federale ha inoltre deciso di approfondire e coordinare tramite i propri uffici preposti, in collaborazione con il Cantone e i Comuni, le differenti soluzioni attualmente allo studio nel quadro dei progetti infrastrutturali della regione. Si tratta in particolare di coordinare il prolungamento in galleria dell’autostrada a sud di Melano e la nuova ferrovia ad alta velocità a sud di Lugano.

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