ECONOMIA
Un frontaliere da Bologna?"Mai sentito di un italiano che guadagna più di 3'000 euro, in Ticino invece..."
Un 20enne, attualmente all'Università, chiede lumi su un suo (ipotetico) futuro da noi come insegnante di storia, affascinato dai salari di cui ha sentito parlare. "Il razzismo com'è? Esiste la meritrocazia?". Prove di quanto il Ticino attragga...

BOLOGNA - Il Ticino attrae i lavoratori italiani, arrivano sempre più conferme in merito. Tanto che su un gruppo Facebook dedicato ai frontalieri, uno studente all’Università di Bologna si chiede se nel suo caso valga la pena venire sin nel nostro Cantone, perché certi stipendi in Italia non li ha mai visti.

“Ho 20 anni e attualmente sto studiando all'Università di Storia di Bologna e sono al primo anno, vorrei fare il professore di storia ed è inutile dire che, nonostante sia probabilmente precoce pensarci ora, sto valutando il mio futuro lavorativo in moltissime sfaccettature. Inutile dire che appena ho scoperto di questo mondo con relativi stipendi e opportunità non posso che esserne rimasto affascinato e mi sono subito buttato a informarmi, ma ovviamente non è tutto oro ciò che luccica e scavando stanno emergendo i difetti di questa vita da frontalieri”, scrive il giovane.

Prima di tutto, chiede del traffico, dei costi di benzina e diesel e delle opportunità di lavoro, poi fa capire cosa lo affascina: “La Svizzera ha un sito che ti calcola gli stipendi medi in base alla tua formazione, età e lavoro che vuoi fare, gli stipendi che leggo (dai 3900 franchi fino a 7000) sono lordi o netti? Non sento mai parlare di nessun italiano che prende più di 3000€, la gente si riferisce allo stipendio netto o lordo?”.

Per poi informarsi sulle opportunità di andare a lavorare come professore statale, sul dumping e perfino “sul fenomeno del razzismo verso i frontalieri: è tangibile o no? In ambito lavorativo con pregiudizi (pelle, capelli, piercing, tatuaggi, vestiti, altezza, accento, corporatura fisica, religione) sono disastrati come noi o sono molto più meritocratici come si dice?”

E soprattutto: “Vale la pena venire da Bologna e lavorare fin lì?”. Bologna non è propriamente dietro l’angolo…

Fra chi gli spiega che i salari sono calcolati lordi, che spesso i siti che aiutano a calcolarli non sono del tutto veritieri e che dunque la realtà è un po’ diversa, colpisce che qualcuno sia disposto a farsi realmente tutti quei chilometri… non stiamo parlando di Como o Varese dopotutto.

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