ECONOMIA
Gargantini contro corrente. "Quell'annuncio è perfettamente legale, per i miseri salari del CCL nella vendita"
Il sindacalista Unia: "3’000 euro al cambio odierno sono 3’227 franchi, mentre il minimo previsto dal CCL della vendita è 3’200 franchi”. E ipotizza una fake news

LUGANO – 3'000 euro, un compenso dunque per soli frontalieri? La polemica era scoppiata su questo, qualche ora fa, partendo dall’annuncio di un supermercato di Lugano. Ma il sindacalista Unia Giangiorgio Gargantini sposta il discorso.

“Ehm ... ancora una nota in merito a questo annuncio che ha fatto tanto parlare (giustamente): 3000 Euro per un tempo pieno in un supermercato è un salario migliore di quello previsto dal nuovo CCL del settore”, ha postato, e lo abbiamo contattato per approfondire il suo pensiero, che era un’aperta critica ai salari previsti dal CCL della vendita. “Perché cercare oltre frontiera per pagare un salario più alto che quello legale?”, si chiede.

“Di quell’annuncio, sarà deformazione professionale, mi ha colpito questo. È giusto denunciare i contratti in euro che servono per pagare salari miserevoli, ci mancherebbe. La realtà è ancora peggio. 3’000 euro al cambio odierno sono 3’227 franchi, mentre il minimo previsto dal CCL della vendita è 3’200 franchi”. Insomma, chi ha scritto l’annuncio darebbe 27 franchi mensili in più. Unia, precisa Gargantini, non ha firmato il CCL per questi motivi.

In lui sorge il dubbio che il tutto sia una fake news. “È una mia intuizione su questa base, non ho fatto ricerche. È fatto per andare a pagare salari più bassi, rivolgendosi Oltre frontiera, ma in questo caso non pagherebbe meno. Ed è perfettamente legale. Il mio obiettivo era legarmi al discorso di quanto sono miseri i minimi nel contratto della vendita”.

Per quanto concerne le reazioni politiche, Gargantini non commenta. “Ritengo sia una notizia fasulla, che si vada avanti così per mantenere alta un certo tipo di pressione in periodo elettorale non è una novità. Ma come detto tutto viene da una mia intuizione, per cui… E polemiche elettorali non appartengono a me e al mio sindacato”.

E conclude: “Se dovessi credere che sia un vero annuncio, mi verrebbe voglia di dire a quella persona che, visti i salari bassi nella vendita, per pagare un dipendente 3’200 franchi al mese potrebbe benissimo scrivere agli URC e lo troverebbe”.

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