ECONOMIA
Artioli vuole prendere anche l'aeroporto! Assieme ad altri imprenditori fonda una SA e si candida
Con il patron di Artisa ci sono Rolf Marending, Massimo Malgorani e l’avv. Oscar Crameri. Avrebbero già le autorizzazioni necessarie per volare e farebbero lavorare le persone attualmente occupate presso lo scalo

LUGANO - Un progetto innovativo e di profonda trasformazione è stato presentato alla Città di Lugano per dare una nuova vita a Lugano Airport; gli imprenditori Rolf Marending, Stefano Artioli, Massimo Malgorani e l’avv. Oscar Crameri, mossi dalla consapevolezza del ruolo chiave che il trasporto aereo gioca per lo sviluppo del territorio, hanno deciso di unire le forze e candidarsi quali promotori per l’ottenimento della gestione dell’aeroporto di Lugano tramite la costituzione di una nuova società anonima di diritto svizzero.

“La complementarità dei profili professionali dei promotori e la loro profonda conoscenza della
realtà economica del territorio Ticinese qualificano il progetto e l’analisi svolta che acclara
l’importanza rivestita dallo scalo quale comoda porta d’accesso ad un’area ricca di eccellenze
esclusive e strategicamente situato nel cuore del nuovo polo del Vedeggio, area che grazie anche alle nuove migliorie del sistema viario che verranno implementate è destinata nei prossimi anni ad essere il baricentro dell’economia luganese e ticinese”, riporta Anna Paccagnella, portavoce della cordata di imprenditori attivi nel progetto. 

Il progetto di gestione e di sviluppo dell’aeroporto si suddivide in quattro elementi distinti, ma
strettamente interconnessi tra di loro. In primis la nuova società da costituire riprenderà gli impegni assunti dalla Città promettendo di dare seguito all’occupazione del personale locale attualmente assunto. Inoltre la NewCo collaborerà per la gestione ordinaria delle attività aeroportuali presso l’aeroporto di Lugano con la società TAG Maintenance Service SA. Quest’ultima che ha già dimostrato il proprio interesse e disponibilità alla partnership, appartiene al gruppo francese “Dessault Aviation”, primaria società europea nel mondo dell’aviazione con comprovati anni di esperienza presso gli aeroporti di Ginevra e Sion.

Il secondo elemento del progetto prevede un profondo intervento immobiliare suddiviso in 3 tappe, dove si evidenziano la realizzazione di nuovi hangar e di un nuovo terminal collegato ad un autosilo sotterraneo. Gli interventi immobiliari prevedono inoltre la manutenzione dell’area servizi e l’edificazione di un nuovo polo di sviluppo tecnologico senza dimenticare l’inclusione di contenuti collaterali alle attività aeroportuali (come, ad esempio: camere di accoglienza per i piloti, sale riunioni e di accoglienza per clientela d’affari, uffici di noleggio automobili, snack-bar e molto altro). Poiché il tema della sostenibilità occupa un ruolo di rilevanza sempre maggiore, al fine di contenere l’impatto ambientale, è prevista inoltre la miglioria dell’efficienza energetica della struttura, che consentirebbe anche notevoli risparmi rispetto a quella attuale. Avvalendosi delle tecnologie moderne, sarà dunque possibile realizzare una struttura poco energivora che potrà sfruttare anche il vantaggio di disporre di un’area vasta che permetterebbe l’installazione di un campo fotovoltaico.

La ripresa dei voli commerciali di linea, segnatamente il volo Lugano-Ginevra, rappresenta il terzo elemento del progetto e rientra tra le priorità dei promotori. A tale scopo verrà costituita una società dedicata, che potrà operare in tempi molto brevi poiché dal profilo regolatorio essa beneficerà di tutte le autorizzazioni già concesse dall’UFAC alla ditta Tarmac Aviation SA, controllata dal promotore Rolf Marending, beneficiando così dell’enorme vantaggio in termini di tempo di disporre di tutte le autorizzazioni di volo.

Il quarto e ultimo elemento del progetto prevede l’implementazione delle nuove tecnologie
nell’aviazione civile; è ferma convinzione dei promotori che l’aeroporto di Lugano per avere un
futuro debba essere partecipe dell’evoluzione in atto nell’aviazione civile; come infatti
analogamente sta succedendo nel settore dell’automotive, anche nell’aviazione civile nel giro di
pochi anni si assisterà a cambiamenti radicali nella tipologia di aeromobili. Per questo motivo i
promotori ritengono importante poter dare spazio sul sedime aeroportuale a laboratori di ricerca e sviluppo delle nuove tecnologie del settore, quali i droni e il loro utilizzo per il trasporto di materiale, nonché l’evoluzione di aeromobili elettrici.

Il promotore Massimo Malgorani, industriale attivo nell’ambito delle nuove tecnologie nel settore dei “micromotori” attraverso la società di sua proprietà Delta Line SA, seguendo il progetto curerà la promozione e l’insediamento di realtà innovative del mondo dell’aviazione che hanno necessità di poter disporre di un’area aeroportuale per lo sviluppo dei loro prodotti. Questa linea del piano industriale, oltre a creare posti di lavoro ed indotto, conferirebbe prestigio all’aeroporto di Lugano. La volontà dei promotori è di implementare uno sviluppo altamente sostenibile dal punto di vista aziendale, volto all’assunzione e alla valorizzazione di figure che aiutino, con il loro valore, ad orientare la città di Lugano verso il futuro.

Nei giorni scorsi, sempre a proposito di cordate, Dario Kessel si era chiamato fuori. 

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