POLITICA
Ay ripesca la tassa sul sacco, "e ora come si applica? Quando?"
Il deputato comunista interroga il Governo sull'applicazione della legge votata di recente. "Come farà il Consiglio di Stato a controllare che sia rispettata? E per eventuali inadempienze?"
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Il 58,2% dei ticinesi dice sì alla tassa sul sacco

21 MAGGIO 2017
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Il 58,2% dei ticinesi dice sì alla tassa sul sacco

21 MAGGIO 2017
BELLINZONA – La sua approvazione ha fatto molto discutere, soprattutto per il dissidio interno alla Lega che la votazione aveva parlato. I ticinesi hanno detto sì alla tassa sul sacco, ma da qualche tempo non se ne parla più. I comunisti hanno ripreso il tema con un’interrogazione di Massimiliano Ay, che chiede informazioni in merito alle applicazioni pratiche.

“Con la sua approvazione in votazione popolare, lo scorso 21 maggio, la modifica della Legge di Applicazione della Legge Federale sulla Protezione dell’Ambiente è una realtà. Tutti i comuni dovranno ora rivedere conseguentemente i rispettivi regolamenti per il servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, con particolare attenzione al sistema di tassazione, che la legge federale impone secondo il principio della causalità. Tuttavia non risulta indicato da nessuna parte entro quando essa dovrà essere applicata dai singoli enti locali in modo vincolante”, esordisce: come a dire, tante parole, ma per ora nulla di concreto. E non si vogliono tirare le proverbiali “calende greche”, come recita il titolo.

Dunque, chiede:

"1) In che modalità si intende far applicare effettivamente la legge? 

2) Entro quando i comuni dovranno mettersi in regola? 

3) Come farà il Consiglio di Stato ad assicurarsi che ogni comune applicherà la legge? E’ prevista un’ordinanza? 

4) Come intende intervenire il Consiglio di Stato, qualora vi fossero comuni inadempienti? Sono da prevedere sanzioni? Quali? 

5) Nel Canton San Gallo le autorità cantonali sono intervenute nei confronti dei Comuni di Sargans e Wildhaus imponendo loro un regolamento conforme al principio di causalità. Ritiene il Consiglio di Stato che questa ipotesi possa concretizzarsi anche nel Canton Ticino qualora si verificassero inadempienze da parte dei comuni? 

6) Il Consiglio di Stato non riterrebbe utile consigliare ai comuni di realizzare i rispettivi regolamenti comunali in questo ambito attraverso un modello di riferimento come quello suggerito dall’Osservatorio per una gestione ecosostenibile dei rifiuti (OKKIO)?"

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